Chiusura punti nascita: l’appello all’unità di intenti dell’imprenditore padulese Alfeo Davide Cancellaro

“Alla chiusura dei punti nascita di Polla e Sapri si è arrivati a seguito di un inter che la Regione Campania ed i nostri politici conoscevano bene e come sempre si scende in piazza dopo, a cose fatte” . E’ un duro attacco quello di Alfeo Davide Cancellaro, imprenditore valdianese che sulla chiusura dei punti nascita e sulla discesa in campo “postuma” di alcuni esponenti politici, proprio non riesce a trattenere lo sfogo. “Da giorni, ormai, commenta Cancellaro, si parla dell’imminente chiusura dei punti nascita di Polla e Sapri, e vorrei esprimere una mia personale riflessione. In primo luogo, con numeri alla mano, non capisco come mai a Vallo della Lucania sia stato approvato un anno di deroga, sapendo che, tra i 3 presidi, è quello dove si è registrato, negli ultimi anni, il minor numero di parti. Questa deroga, ovviamente, non risolve la questione, che, probabilmente, si ripresenterà allo scadere dell’anno. Il problema, quindi, è alla base, e bisognerebbe, a mio parere, riformulare la normativa che regola la materia dei punti nascita al di sotto dei 500. Chiudere dei presidi ospedalieri significa non solo non offrire un servizio per i cittadini del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro, ma anche la perdita di figure professionali di alto spessore e tutto l’ indotto che economicamente ruota intorno ad essi. In secondo luogo, continua l’imprenditore padulese, sto assistendo a “lotte” e manifestazioni indipendenti sia a Polla che a Sapri, le quali denotano un non agire comune, mettendo in evidenza uno spirito di campanilismo, a mio avviso, in questo caso, fuori luogo. Penso, perciò, che la decisione più giusta sia quella di coalizzare le proprie forze, al fine di garantire un servizio eccellente in materia di nascita e di tutto ciò che la circonda, e di lottare affinchè, dopo dovute valutazioni, si decida per la non chiusura di uno dei due punti nascita, tenendo anche in conto il bacino di utenza. Auspico, termina Cancellaro, che si possa lottare insieme con il Golfo di Policastro affinchè almeno uno dei due punti nascita resti in vita e affinchè lo si faccia diventare un fiore all’occhiello della sanità salernitana. Ai politici che in queste ore scendono in piazza vorrei solo dire che non potevano non sapere cosa stava accadendo, ma come sempre non si è fatto niente per scongiurarlo”.

 

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