Ecco perché il Ministero ha bocciato la Regione sul punto nascita di Polla: “Non dimostrato il disagio orografico. Le donne preferiscono partorire in altri ospedali”

Ecco le motivazioni sul perché il Ministero della Salute ha risposto negativamente l’otto agosto alla richiesta di deroga da parte della Regione per il punto nascita di Polla sotto – ricordiamo – i cinquecento nati all’anno. Secondo il Movimento 5 Stelle è colpa quindi della richieste effettuate dalla Regione Campania se la proposta di deroga è stata respinta.

“Dall’analisi dei dati di georefenziali emerge la totale assenza di disagio orografico; infatti a distanza di tempo variabile tra i 35 e i 60 minuti di percorrenza sono presenti i punti nascita di Battipaglia e Lagonegro. I dati mostrano infatti che l’indice di attrazione di Polla è modesto e che tra le partorienti dei Comuni di bacino di utenza c’p una certa tendenza a partorire a Battipaglia o Lagonegro  anche se più distanti”.

 

Una risposta

  1. Dott. Nunzio Antonio Babino ha detto:

    Sono convinto che i punti nascita di Polla, Sapri e Vallo della Lucania sono essenziali per il territorio e devono essere inseriti in un sistema di rete, come prima risposta ai bisogni delle partorienti. Si dimentica che nella “normativa”, spesso citata anche senza conoscerla, sono previsti “Punti nascita di primo livello e Punti nascita sottoposti a deroga rispetto al requisito minimo di 500 parti/anno” e per questo esiste la CHEKLIST prevista dal Ministero della Salute allegata al “Protocollo Metodologico per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti/anno (art.1 D.M. 11/11/2015)”. E’ utile ricordare inoltre che le normative, ovvero i Decreti ministeriali in merito, non prevedono la chiusura “alla cieca” di tutti i punti nascita che non superano i 500 parti/anno, ma esprimono indirizzi ed indicazioni, insieme ai requisiti necessari, per la razionalizzazione degli stessi, in un sistema integrato in rete, come del resto previsto per tutte le funzioni ospedaliere. Come sappiamo, anche tutte le altre funzioni ospedaliere si integrano tra i diversi Presidi ospedalieri e per il settore materno-infantile, in particolare, sono previsti specifici sistemi di trasporto delle partorienti (STAM) e per il trasporto dei neonati (STEN). Attivare questi sistemi è fondamentale per la sicurezza della madre e del bambino. Sono altresì” convinto che è arrivato il momento di approfondire con studi “ad hoc”, seri ed approfonditi, il problema se la teoria del “Clinical Volume Thresold”, ovvero la Teoria della soglia del volume clinico (numero parti inferiore a 500), apparentemente tautologica, sia vera epidemiologicamente e davvero supportata da ricerche scientifiche in merito, ad oggi non sufficientemente approfondite. Il “nascere sicuri” non significa solamente eliminare i piccoli Centri nascita delle aree periferiche, ubicate in aree lontane rispetto alle Città capoluogo, ma mettere in campo e con grande serietà una visione davvero olistica di gestione del Piano sanitario regionale nel suo complesso !

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