Basket. Il presidente del comitato campano Fucile: «A Sala Consilina ho trovato un ambiente speciale»

Anni Settanta, le coppe europee parlavano principalmente la «lingua del sì». Tra un trionfo e l’altro dell’accoppiata Varese-Cantù, ci fu gloria anche per una squadra del Mezzogiorno: la Fides Napoli, vincitrice della Coppa delle Coppe nel 1970. In panchina sedeva il carismatico Tonino Zorzi, in campo dettavano legge il centro americano Jim Williams, i fratelli Antonio e Vincenzo Errico ed un napoletano dalla mira infallibile: Manfredo Fucile. Nella carriera di Fucile, non c’è solo l’impresa compiuta nella finale di ritorno della Coppa delle Coppe contro i francesi della Jeanne d’Arc Vichy-Clermont: terminata l’esperienza con la Partenope, il tiratore nato a Barra contribuì nel 1978 alla promozione in A2 della Juvecaserta che, in poco meno di un decennio, sarebbe diventata la più autorevole antagonista delle superpotenze della nostra pallacanestro. La storia d’amore per la palla a spicchi è proseguita anche dopo l’addio ai parquet: Fucile riveste da dieci anni la carica di presidente del comitato regionale campano della Federbasket. Pensieri e parole sul presente e sul futuro del nostro movimento raccolti a margine della partita tra Diesel Tecnica e New Caserta Basket.

Testo di Carmine Marino

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