Marco Minniti si ritira dalle Primarie: il PD del Vallo di Diano puntava sul cavallo sbagliato

Per una volta erano tutti d’accordo, ma evidentemente hanno puntato sul “cavallo” sbagliato.

Restano orfani ancora prima delle primarie gli amministratori del PD del Vallo di Diano, che avevano scelto in massa Marco Minniti come loro candidato alla segreteria nazionale del partito. Ma l’ex Ministro dell’Interno ha tradito le loro aspettative, o forse a tradire è l’ex Premier Matteo Renzi che sembrerebbe intenzionato al grande passo di lasciare il PD e di fondare un nuovo Partito. Insomma PD nel caos come e più di sempre, e amministratori del PD Valdianese spiazzati. Quello che è certo è che Marco Minniti ha ritirato la propria candidatura, ufficialmente “per salvare il partito”. Eppure solo poche settimane fa erano stati 552 i sindaci che avevano firmato l’appello per sostenere la candidatura di Minniti a segretario nazionale del PD, chiedendo “una guida forte e autorevole, per un’opposizione netta e per un’alternativa riformista e di popolo”. Tra questi ben 110 Campani, dei quali 65 della provincia di Salerno. I sindaci del PD del Vallo di Diano sembravano per una volta uniti, e non avevano avuto dubbi nel seguire le indicazioni del Governatore Vincenzo De Luca, il cui sostegno a Minniti era stato chiaro fin dall’inizio. Tra i primi cittadini valdianesi sostenitori della candidatura dell’ex Ministro dell’Interno c’erano: FRANCESCO CAVALLONE SINDACO DI SALA CONSILINA, PAOLO IMPARATO SINDACO DI PADULA, RAFFAELE ACCETTA SINDACO DI MONTE SAN GIACOMO, DONATO PICA SINDACO DI SANT’ARSENIO, VITTORIO ESPOSITO SINDACO DI SANZA, TOMMASO PELLEGRINO SINDACO DI SASSANO, MICHELE DI CANDIA SINDACO DI TEGGIANO, ATTILIO ROMANO SINDACO DI CASALBUONO e MICHELE MARMO SINDACO DI SAN RUFO. Difficile ora, dopo il forfait di Minniti, capire su chi punteranno gli amministratori del PD valdianese. Anche perché tra loro ci sono alcuni “Renziani” della prima ora. O forse è facile: basterà aspettare le nuove indicazioni di Vincenzo De Luca.

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