Ospedali Polla e Sapri, salvi grazie al Commissario Asl e ai rispettivi direttori sanitari. Si tampona in attesa di un’azione politica

A pochi giorni dalla data di chiusura, il primo gennaio prossimo, dei punti nascita dell’ospedale di Polla e Sapri, la classe politica non produce atti concreti per garantirne l’apertura. A prendere in mano le redini della situazione, invece, sono il commissario dell’Asl di Salerno Mario Iervolino e  direttori sanitari dei due presidi ospedalieri interessati dal decreto di soppressione, Sapri e Polla, rispettivamente Rocco Calabrese e Luigi Mandia. La deroga non è stata ancora concessa, il piano ospedaliero che dovrebbe salvare i due presidi dalla chiusura dei punti nascita non è stato ancora pubblicato sul Burc e il decreto regionale che li chiude non è stato revocato e quindi i due direttori sanitari martedì prossimo dovrebbero chiudere i rispettivi reparti di maternità. Nell’interesse della gestanti ricoverate e prossime al parto, in particolare per le gravidanze a rischio, Mandia e Calabrese hanno chiesto a Iervolino la possibilità di continuare a tenere attivi i punti nascita, il quale ha subito provveduto, con una nota a rispondere ai due direttori.

Considerando che questa Asl ha di recente inoltrato alla Regione Campania la documentazione propedeutica, alla riformulazione della richiesta di deroga alla chiusura del punto nascita – si legge in una nota a firma di Iervolino e del sub commissario sanitario Vincenzo D’Amato – e considerato che l’aggiornamento delle check list al 2018 evidenzia il superamento delle criticità relative agli  standard operativi, tecnologici e di sicurezza di I primo livello di assistenza ostetrica e pediatrica definiti dall’accordo Stato Regioni e tenendo  conto di dover assicurare la necessaria assistenza ed il continuo monitoraggio in situazioni di rischio anche per le gestanti già degenti, questa Direzione Commissariale – continua la nota – ritiene che questi plessi ospedalieri  possano continuare ad assicurare livelli essenziali di assistenza presso il punto nascita, nell’ottica della sicurezza dei pazienti , oltre la data prevista per la chiusura e fino a nuova successiva determinazione”.

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2 Risposte

  1. Dott. Nunzio Antonio Babino ha detto:

    ANCORA SUI CENTRI NASCITA
    Gli ultimi sviluppi sui Centri nascita di Polla e di Sapri ci inducono alle seguenti riflessioni.
    RINGRAZIARE E’ D’OBBLIGO, ma BISOGNA CAPIRE IL PROBLEMA, per avere le soluzioni.
    Il Piano Regionale Ospedaliero 2016-2018, di cui si è discusso nelle settimane passate, è un Atto di programmazione regionale, che scade il 31 dicembre prossimo e stiamo aspettando un nuovo Piano.
    Per la verità, ad oggi, non ci risulta sia stato pubblicato neanche un Atto esecutivo di chiusura dei Centri nascita, da revocare per il prosieguo delle attività.
    In realtà non è mai esistito un Atto esecutivo di chiusura, essendo il Piano Regionale 2016-2018, del quale si è discusso, solamente un Atto di programmazione.
    Sicuramente vanno ringraziati i Direttori Sanitari dei due Presidi Ospedalieri, che hanno assunto l’iniziativa di interessare il Commissario dell’ASL Salerno. Sicuramente, nell’ambito delle loro competenze, hanno fatto molto bene.
    Tuttavia, non ci è chiaro il riscontro effettuato dal Commissario: “….ritiene che questi plessi ospedalieri possano continuare ad assicurare livelli essenziali di assistenza presso il punto nascita.”
    In assenza di un Atto esecutivo di chiusura da parte della Regione e in considerazione di quanto pubblicamente dichiarato dalla stessa, certamente sarebbe stato più chiaro e comprensibile scrivere: si dispone che l’attività dei Centri nascita continua, nelle more di Atti regionali in merito.
    Infatti, la Regione ha dichiarato che è stato approvato il Piano Regionale Ospedaliero con le modifiche sui punti nascita. Attendiamo queste modifiche ed anche il Piano Ospedaliero Regionale 2019-2021, che dovranno confermare gli Ospedali di Polla e di Sapri come DEA di I livello. Per poter conservare il Reparto di Ostetricia-Ginecologia e l’Unità neonatale, ovvero il Centro nascita, in base al D.M. n.70/2015, necessariamente l’Ospedale dovrà essere Dea di I livello.
    Tutti dicono che i requisiti per il Centro nascita ci sono e, per la verità, nessuno ha detto che prima non c’erano.
    Non sta scritto neanche nel Piano Ospedaliero Regionale pubblicato, né tanto meno nel famigerato parere consultivo del Comitato percorso nascite nazionale.
    A proposito, nessuno dice che il Comitato Percorso nascita nazionale è decaduto alla fine dell’anno 1917, non risultando da parte del Ministero della salute un ulteriore triennio di proroga dopo l’ultimo triennio 2014-2017 (D.M. 19/11/2014).
    Nessuno dice che il parere consultivo del Comitato nascita nazionale, non facendo riferimento a mancanza di requisiti, in realtà è stato un vero abuso, del tutto infondato, scritto malissimo e chiaramente discriminante per Polla e Sapri, rispetto ad Ariano Irpino e Vallo della Lucania.
    Nessuno dice che, nella fattispecie delle decisioni in merito, il Ministero della salute non c’entra e che il Piano Regionale Ospedaliero, ai sensi della Legge Regionale della Campania n. 32 del 3/11/1994, art. 30 e successivi, è di competenza del Consiglio regionale della Campania, che il Governo, per ragioni economiche, ha sostituito pro tempore con il Commissario regionale ad acta per la Sanità.
    Vero è che il Commissario regionale pubblicamente ci ha assicurato la classificazione di Polla e di Sapri come DEA di I livello e quindi la sopravvivenza dei rispettivi Centri nascita.
    Il tempo passa, fra poco inizierà un nuovo anno e purtroppo le preoccupazioni dei Cittadini, nello specifico di oltre 40.000 donne, a prescindere dal parto, ancora oggi continuano…..
    Occorre comprendere che bisogna affrontare il problema seriamente, facendo riferimento al Piano Ospedaliero Regionale, che mi auguro venga ripubblicato al più presto nella maniera corretta e definitiva, perché la Legge regionale lo impone, ma anche perché è un preciso dovere verso i Cittadini, che hanno bisogno di assistenza ginecologica ed ostetrica, anche nel vasto territorio a sud di Salerno !

  2. Dott. Nunzio Antonio Babino ha detto:

    IL NUOVO PIANO OSPEDALIERO
    Apprendo questa sera CON GRANDE SODDISFAZIONE che il Nuovo Piano Ospedaliero della Regione Campania è stato deliberato il 28/12/2018 e che sarà pubblicato Lunedi 31 dicembre 2018.
    Entrerà in vigore dal 1/1/2019 e confermerà le decisioni assunte dal Commissario regionale per la Sanità in merito alla classificazione degli Ospedali e alla individuazione dei Centri nascita che proseguiranno la loro attività.

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