Mancato sussidio per il bambino colpito da malattia rara a Polla. Il Consorzio replica: “L’ultimo versamento è di agosto”

In merito alla vicenda del piccolo Samuele, il bambino di poco più di due anni affetto da oprosencefalia semilobare e dei mancati pagamenti da parte del Consorzio Piano sociale di Zona interviene lo stesso ente. Il Piano di Zona smentisce – ma solo in parte – quanto scritto dalla mamma del bambino, Giulia, sul mancato versamento dell’assegno di cura per le disabilità gravi e gravissime. La mamma ha parlato di ritardi da giugno, il Consorzio sposta di due mesi la data dell’ultimo pagamento. “In data 30.11.2018 è stato liquidato a tutti i beneficiari dell’assegno di cura, compreso Samuele, i mesi di luglio e agosto. Se parliamo di ritardi, siamo in ritardo di due mesi”. Questa la posizione del Consorzio.

Solo per ricordare il caso, il bambino, di Polla, ha necessità ogni settimana del lavoro di un infermiere in quanto non può camminare, parlare o mangiare. E questo lo fa solo attraverso un tubicino. Considerando che l’ultimo pagamento è ad agosto e a oggi, 29 dicembre, ancora altri versamenti non sono stati fatti (e considerate le feste si slitterà comunque a gennaio 2019) restano le perplessità sui ritardi (fossero anche di un giorno) del versamento di assegni per bambini e persone in genere affette da gravi malattie e che grazie a quei soldi possono vivere una vita più serena. Ovviamente le colpe vanno suddivise tra i vari enti, ma parlare di ritardo per casi del genere, anche di un giorno, è comunque un colpo al cuore.

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