Il 2018 del Vallo di Diano si chiude con tre omicidi e un mistero tutto da svelare

E’ stato un anno complicato per il Vallo di Diano dal punto di vista dei delitti efferati. Infatti sono tre gli omicidi che si sono consumati nel Vallo di Diano (Buonabitacolo, Sala Consilina e Auletta) e c’è anche un mistero ancora non risolto, quello di Petina. L’omicidio di Antonio Pascuzzo è una ferita che ancora sanguina per il territorio. Pascuzzo è stato ucciso da Karol Lapenta – reo confesso – con più coltellate dietro la piscina comunale di Buonabitacolo. Due ragazzini, un maggiorenne, Lapenta e un 17enne, Pascuzzo e un movente legato al piccolo spaccio e consumo di droga. Il corpo di quest’ultimo è stato trovato dopo una settimana dalla denuncia di scomparsa da parte del padre. Lo aveva nascosto in un canale lo stesso Lapenta, arrestato la sera del ritrovamento del cadavere. Ci sono ancora accertamenti in corso e le indagini non sono ancora concluse. Come non sono concluse le indagini sul femminicidio di Sala Consilina. Violeta Senchiu è stata uccisa, arsa viva, dal compagno, Gimmino Chirichella. L’uomo, padre di uno dei tre figli della donna, è stato arrestato nella notte e accusato di omicidio premeditato per aver dato fuoco alla donna e all’appartamento. Anche in questo caso le indagini sono lungi dal terminare. Come si è in attesa dell’autopsia sul corpicino del feto gettato in un secchio ad Auletta da parte della mamma, una nigeriana ospite del centro migrante di Lontrano. La donna è stata denuncia per infanticidio, l’esito dell’autopsia chiarirà se il bebè è nato morto oppure no. E questo peserà sulla eventuale accusa.

E infine il mistero. Quello di Petina. Un uomo di circa 30 anni, tratti nordafricani, è stato trovato nel luglio scorso, privo di vita tra le montagne di Petina. E’ morto dopo un volo di diversi metri. Era vestito da trekking e non aveva con sé cellulare e documenti. L’ipotesi è un suicidio, ma molti aspetti non tornano e gli accertamenti sono ancora in corso.

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