Il “No al Petrolio” unisce il Vallo di Diano. Monte Cavallo, Ortolani: “Parere VIA, errore da cancellare”

Se mai c’è stata unità d’intenti nel Vallo di Diano su un tema o su una battaglia, sicuramente è il caso del “NO” al Petrolio, ribadito ancora una volta nella Conferenza dei Sindaci aperta svoltasi ieri a Padula, nell’Aula Consiliare della Comunità Montana Vallo di Diano.

Che sia un tema condiviso lo ha dimostrato la partecipazione non solo di sindaci ed amministratori, ma anche di rappresentanti di enti sovracomunali come il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, il Gal Vallo di Diano e il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano – Tanagro. Presenti anche diverse associazioni e comitati, a partire dal Comitato No al Petrolio nel Vallo di Diano e del Comitato Nessun Dorma, che a Montesano si oppone ai progetti di Terna.

Dalla Conferenza di Padula, alla quale ha preso parte il Senatore del M5S Franco Ortolani, sono emersi alcuni elementi interessanti: in primis che il parere positivo per la Valutazione di Impatto Ambientale, espresso dalla Commissione Ministeriale VIA-VAS sul permesso di ricerca richiesto da Shell denominato “Monte Cavallo”, risale al mese di giugno 2018 ed è stato ribadito nel mese di settembre, anche è stato reso noto solo nel mese di dicembre. Si tratta tuttavia di un parere che in sé non costituisce per Shell il “via libera” a cominciare le ricerche, perché i passaggi successivi sarebbero prima un decreto dirigenziale e poi un decreto ministeriale. Insomma la questione dovrà arrivare sul tavolo del Ministro Costa, che nelle ultime ore sui permessi di ricerca e trivellazione ha espresso posizione contraria, ribadita a Padula dal Senatore Ortolani. È interessante anche notare che quando la Commissione Ministeriale VIA-VAS ha espresso parere positivo per il permesso di richiesta “Monte Cavallo”, erano assenti i rappresentanti della Regione Campania e della Regione Basilicata. In ogni caso dall’incontro di ieri è emerso che la lotta contro le trivellazioni e i permessi di ricerca di petrolio nel Vallo di Diano continuerà a tutti i livelli: istituzionale e giuridico, prima di tutto, e poi se sarà necessario anche attraverso mobilitazioni e manifestazioni pubbliche. Intanto la Conferenza dei Sindaci ha confermato il mandato all’Avvocato Nicola Senatore, che si adopererà prima di tutto in sede stra-giudiziaria, chiedendo in via di auto-tutela la revoca dei provvedimenti adottati dalla Commissione Ministeriale VIA-VAS relativi al permesso di ricerca Monte Cavallo.

“È impensabile che qualcuno possa attivare attività petrolifere nell’area denominata Monte Cavallo”. È quanto ribadito a Padula dal Senatore del M5S Franco Ortolani, da sempre impegnato nella difesa idro-geologica dei territori  a rischio e in particolare dei bacini caratterizzati da importanti risorse idriche. “In questo senso -ha ribadito Ortolani- non mi fermerò finchè non verrà cancellato il permesso Monte Cavallo, insieme a ad altri permessi che si trovano in aree interessate da condizioni idro-geologiche simili”.

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