Sanità Campana. Il senatore Castiello annuncia: “Il Ministro della Salute pronta a disporre nuovo commissariamento”

“Il Ministro della Salute Giulia Grillo pronta a disporre un nuovo commissariamento affidato a Commissari in possesso dei requisiti di onorabilità e di elevata professionalità nel settore della Sanità”. E’ quanto annuncia con una nota stampa il senatore del Movimento 5 Stelle, Francesco Castiello che ancora una volta non le manda a dire al Governatore Campano, Vincenzo De Luca soprattutto in tema di sanità e su come il Commissario ad Acta che Castiello chiama ironicamente “Don Vincenzo” abbia gestito tutte le vicende legate al tema. Nello specifico Castiello ricorda che con sentenza dello scorso 15 novembre la Corte Costituzionale,  ha precisato che “questa Corte non può esimersi dal rilevare l’anomalia di un commissariamento della sanità regionale protratto per oltre un decennio, senza che l’obiettivo del risanamento finanziario sia stato raggiunto”. Ed inoltre aggiunge il senatore dei 5 Stelle la Corte dei Conti, con Deliberazione 9 marzo 2018, n. 4/2018/G, ha invece rilevato che “È singolare come, nel periodo 1999-2016, la Regione Campania e la Regione Lazio abbiano sottoscritto ciascuna soltanto due accordi di programma (in data 28 dicembre 2000 e 2 aprile 2015 la Campania e in data 22 settembre 2000 e 28 novembre 2015 il Lazio), lasciando inutilizzato circa il 68 per cento delle risorse disponibili, pari per la Campania a circa 1.187.000.000 euro e per il Lazio a circa 563.000.000 euro.”A questo, precisa Castiello, bisogna aggiungere anche il “mancato raggiungimento nella sanità campana della quota fissata dal Ministero nei livelli di assistenza. Il mancato raggiungimento del punteggio minimo di 160 fissato dal Ministero della Salute rende la gestione De Luca inadempiente. Negativo soprattutto il bilancio nel settore prevenzione delle malattie oncologiche (in Campania si registrano 27.000 nuovi casi di tumore) e nel settore dell’assistenza dei disabili”. Da qui, quello che Franco Castiello, annuncia come un cambio di rotta nella gestione della sanità campana. “Il Ministro della Salute, scrive il senatore cilentano, sta provvedendo a ricostituire la struttura commissariale con la nomina di un Commissario e due sub Commissari nel rispetto della legge approvata il 18 dicembre scorso che, nel disporre l’incompatibilità di De Luca per conflitto di interessi, ha fissato il fondamentale criterio che i Commissari devono essere dotati, oltre, naturalmente, del requisito di onorabilità, del requisito della specifica professionalità nella materia sanitaria”.

“Don Vincenzo, che non si rassegna a mollare l’osso (la gestione della sanità in Campania equivale all’incirca al 75% dell’intero bilancio regionale), non rinuncia all’ennesima rodomontata, minacciando il ricorso alla Corte Costituzionale. Insomma vorrebbe che l’Alta Corte, custode del rispetto dell’articolo 97 della Costituzione, che impone l’imparzialità e il buon andamento, da garante di tali valori abrogasse in pratica la norma stessa, consentendogli, nonostante il conflitto di interesse tra controllore e controllato, di continuare a spadroneggiare come governatore della Regione e insieme commissario alla Sanità, insomma commissario di se stesso. Ed ancora Don Vincenzo pretende che la Corte Costituzionale revochi il giudizio di mancato raggiungimento dell’obiettivo del risanamento finanziario, come se fosse stato preannunciato per gioco.

De Luca pretende, in definitiva, dalla Corte Costituzionale le stesse alchemiche immutazioni che contraddistinguono il suo operato. Ma caro don Vincenzo rassegnatevi, la Corte Costituzionale non appartiene alla categoria dei giocolieri, prestidigitatori, saltimbanchi, funamboli, etc., per cui le vostre minacce di ricorso saranno considerate nulla più che alla stregua di qualche petardo o botta a muro o tric trac, esplosi tardivamente dopo le feste di inizio anno, in coincidenza con lo spegnimento delle luminarie salernitane, termina il senatore 5 Stelle, Francesco Castiello”.

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