Le minacce e gli abusi del “colonnello” D’Auria: il re dei supermercati nel salernitano in manette

Minacce di licenziamento ed estorsione nei confronti dei suoi dipendenti. Sono queste solo alcune delle accuse che hanno portato all’arresto del re dei market nel salernitano, Giuseppe D’Auria, amministratore unico di una società che gestisce centri di distribuzione in tutta la provincia di Salerno. L’operazione è stata eseguita in modo congiunto, a seguito di attività di indagine coordinata dal Sostituto Procuratore presso la Procura di Nocera Inferiore, Angelo Rubano, dalla Stazione Carabinieri di Nocera Superiore al comando del colonello Giuseppe Mortari e dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, diretta dal Luogotenente Pietro Citro. Anche il licenziamento “indotto” con episodi di molestia sessuale è tra le accuse contestate a uno dei dipendenti, indagato a piede libero insieme ad altri quattro dipendenti. D’Auria come è stato accertato dagli inquirenti,  aveva creato un clima di intimidazione e di costrizione in danno dei propri dipendenti. In particolare, venivano costretti ad accettare condizioni di lavoro illegittime rispetto al proprio contratto di lavoro, una retribuzione inferiore rispetto al lavoro prestato, a rinunciare a permessi e riposi, nonché a sottoscrivere quietanze liberatorie con le quali dichiaravano di rinunciare ai crediti di lavoro maturati e non corrisposti. Il clima di prevaricazione in danno dei dipendenti creato dall’uomo era addirittura arrivato al punto da costringerli alla vendita al pubblico di pietanze da asporto preparate con alimenti scaduti e non idonei al consumo, tra questi carne annerita e maleodorante poi corretta con l’aggiunta di additivi, pasta contenente blatte, nonché frutta ed ortaggi marci. Così facendo l’amministratore unico della società è riuscito a trarre un ingente profitto pari a circa 1 milione e 800 mila euro. Il settantenne, era conosciuto anche come il “colonnello” visti i suoi trascorsi nell’esercito. Le vessazioni sarebbero avvenute anche con la collaborazione   di alcuni dipendenti e direttori dei supermercati. I casi al vaglio degli inquirenti sarebbero avvenuti in diversi market della provincia di Salerno, da Nocera Superiore e Inferiore, a Sarno, Cava de’ Tirreni, Giffoni Vallepiana, San Valentino Torio e Pagani.

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Una risposta

  1. Basilio ha detto:

    Tutte fandorie per spillare soldi in più ad una persona umile che da lavoro a migliaia di persone… io direi a queste persone di farsi un esame di coscienza perché molti di loro non fanno nemmeno il proprio dovere nei loro orari di lavoro…

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