Elezioni Provinciali, il voto dei Comuni del Vallo di Diano: ecco chi ha votato e chi non ha votato Imparato

Semplici abbracci e congratulazioni tra “socialisti” all’ombra della Certosa di Padula… eppure queste immagini “rubate” stanno facendo molto discutere nel Vallo di Diano e non solo. Protagonisti il neo-eletto Consigliere Provinciale Giovanni Guzzo e il Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano e sindaco di Monte San Giacomo Raffaele Accetta.

Le immagini vanno sicuramente inserite in una analisi molto più ampia relativa alle recenti elezioni provinciali. Nelle quali, va ricordato, il sindaco di Padula Paolo Imparato, consigliere provinciale uscente e candidato nella lista del PD, è risultato il primo dei non eletti. Risaputo ormai da tempo dei rapporti non certo “idilliaci” tra Imparato ed Accetta, di certo la mancata elezione di Imparato non può essere imputata al sindaco di Monte San Giacomo. A confermarlo arrivano i dati del voto nei seggi dei vari comuni valdianesi, dove non mancano le sorprese. Intanto per comuni al di sotto dei 3mila abitanti i voti per Imparato sono stati 12 al Seggio 1 (dove votavano i consiglieri di Atena Lucana, Buonabitacolo e Casalbuono), 12 al Seggio 2 (dove votavano i consiglieri di Monte San Giacomo e Pertosa) e 17 al seggio 3 (dove votavano i consiglieri di San Pietro al Tanagro, Sant’Arsenio, San Rufo e Sanza). Tra i comuni tra i 3mila e i 5mila abitanti nel Vallo di Disano rientra solo Sassano: e sono stati solo 4 i voti per Imparato in questa fascia. Anche il comune guidato dal presidente del Parco Tommaso Pellegrino quindi ha preferito solo in parte il sindaco padulese. Diversi i comuni del Vallo di Diano compresi nella fascia tra 5mila e i 10mila abitanti. Per Imparato nel seggio 2, dove votavano Montesano sulla Marcellana, Padula e Polla, i voti sono stati 14, più altri 8 che sono arrivati dal seggio 3, dove votava Teggiano. Nella fascia dei comuni tra 10mila e 30mila abitanti 4 voti sono arrivati dal seggio 3, dove votava Sala Consilina. Infine 1 voto è arrivato anche nella fascia da 30mila a 100mila abitanti, dove non c’erano comuni del Vallo di Diano. Ovviamente i voti ricevuti, moltiplicati per i rispettivi indici di ponderazione, danno luogo al totale di 2551 punti finali ottenuti dal sindaco di Padula. Tutti i comuni valdianesi hanno praticato un voto “disgiunto”, cercando di accontentare un pò tutti i loro referenti politici. E in questo sicuramente Imparato è stato penalizzato, anche a causa dei rapporti non “idilliaci” interni al PD valdianese. I soli voti del Vallo di Diano non sarebbero comunque bastati, e probabilmente ad Imparato nel computo finale sono venuti meno voti di altri comuni Salernitani più popolosi, necessari per l’elezione.

IL VOTO NEI DETTAGLI:

Per comuni al di sotto dei 3mila abitanti i voti per Imparato sono stati 12 al Seggio 1 (dove votavano i consiglieri di Atena Lucana, Buonabitacolo e Casalbuono), 12 al Seggio 2 (dove votavano i consiglieri di Monte San Giacomo e Pertosa) e 17 al seggio 3 (dove votavano i consiglieri di San Pietro al Tanagro, Sant’Arsenio, San Rufo e Sanza). In tutto i voti per Imparato sono stati 41, che moltiplicati per 13 (il valore del voto ponderato in questa fascia) corrispondono a 533 punti.

Tra i comuni tra i 3mila e i 5mila abitanti nel Vallo di Disano rientra solo Sassano: i 4 voti per Imparato in questa fascia sono arrivati proprio nel seggio 3, dove votavano i consiglieri comunali di Sassano. 4 voti che moltiplicati per 29 danno 116 punti.

Diversi i comuni del Vallo di Diano compresi nella fascia tra 5mila e i 10mila abitanti. Per Imparato 4 voti nel seggio 1 (nessun comune valdianese). Nel seggio 2, dove votavano Montesano sulla Marcellana, Padula e Polla, i voti sono stati 14, più altri 8 che sono arrivati dal seggio 3, dove votava Teggiano. In tutto 26 voti che moltiplicati per 50 fanno un totale di 1300 punti.

Nella fascia dei comuni tra 10mila e 30mila abitanti 4 voti sono arrivati dal seggio 3, dove votava Sala Consilina. 1 altro voto è arrivato nel seggio 1 (nessun comune valdianese).  Moltiplicati per 88 si arriva ad altri 440 punti.

1 voto, che corrisponde a 162 punti, è infine arrivato anche nella fascia da 30mila a 100mila abitanti, dove non c’erano comuni del Vallo di Diano, e precisamente nel seggio n° 1.

Sommando i parziali si arriva a un totale di 2551 punti finali ottenuti dal sindaco di Padula.

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