Padula, compie un anno il “bambino del miracolo”. La storia di Donatella, Vito e Nicolas Pio

L’amore che supera le difficoltà. E’ la storia di due studenti universitari che tra le aule dell’Ateneo degli Studi di Salerno si conoscono e come tante coppie si innamorano e convolano a nozze.

E’ la storia di Donatella e Vito, lei originaria di Stio Cilento, lui di Sacco ma residenti a Padula. Due giovani che hanno condiviso insieme e senza mai allontanarsi dolori e gioie. Una tra queste è la nascita di Nicolas Pio, il bambino del miracolo.

“Caro dottore, oggi il mio bambino compie un anno ed il mio pensiero non può non andare a voi, che con il vostro impegno e sostegno avete permesso che il mio sogno si realizzasse. Nove lunghi mesi – scrive Donatella – in cui mi avete supportato e sopportato non facendomi mai mancare un sorriso ed una parola di incoraggiamento. Non smetterò mai di ringraziarvi abbastanza per aver permesso alle mie orecchie di sentire questa voce soave chiamare: mamma. Siete un grande uomo ed un grande professionista. Grazie di cuore da parte mia e di Nicolas Pio”. Con queste parole Donatella, ha ringraziato il dottore Raffaele Petta, l’angelo in camice bianco che ha seguito la difficile gravidanza della signora cilentana.

Nove mesi in ospedale, nove mesi lontano da suo marito e dalla sua casa. Nove mesi di paure ed ansie dovute anche e soprattutto al precedente aborto di Donatella che all’ottavo mese diede alla luce una bambina nata morta.

Tutti i medici consultati le avevano dato pochissime speranze che un giorno lei e suo marito sarebbero diventati genitori.Poi il 14 marzo del 2018 il miracolo. Nicolas Pio. Un bambino vivace, dolce dagli occhi azzurri e i capelli biondi. Una meraviglia.

E’ una storia che rappresenta, una bella e ormai rara pagina di buona sanità che premia la professionalità dei dottori, quelli veri, quelli che agiscono con  il cuore.

Alle parole di mamma Donatella, ha voluto rispondere il dottor Raffaele Petta e l’ha fatto con un post su Facebook. “Grazie Donatella, ricordo perfettamente quando ci siamo incontrati la prima volta e ricordo le paure, le preoccupazioni, il brutto ricordo della precedenza esperienza ma anche la fiducia che riponevi in me. E poi – scrive Petta –  il sorriso quando è nato lui. Adesso possiamo dire: obbiettivo raggiunto. Una casa prima triste e vuota e poi luminosa e gioiosa allietata dalla presenza di un bambino. Grazie a tutte voi – conclude – che mi donate queste fantastiche emozioni”.

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