Iscrizione Anagrafica dei Migranti, il Comitato Se non ora Quando: “Il Tribunale di Firenze ci ha dato ragione”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO “SE NON ORA QUANDO” VALLO DI DIANO SULL’ISCRIZIONE ANAGRAFICA DEI MIGRANTI

Quando nello scorso mese di gennaio il comitato Se non ora quando-Vallo di Diano scrisse ai sindaci del comprensorio perchè, pur in presenza del decreto sicurezza, si concedesse l’iscrizione anagrafica al richiedente in possesso del verbale rilasciatogli in questura al momento della domanda d’asilo, il cosiddetto modello C3, non ricevette alcuna comunicazione formale al riguardo della proposta indicata con l’avallo dell’Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione). Ebbene, con soddisfazione possiamo dire che la nostra posizione ideale è stata riconosciuta in sede giudiziaria, perchè il Tribunale di Firenze ha accolto un ricorso presentato da un migrante in possesso di tale modello, ma a cui era stata negata l’iscrizione anagrafica dal comune di Scandicci. Si legge nell’ordinanza che il rifiuto dell’amministrazione di iscrivere il ricorrente alle liste anagrafiche del Comune di residenza, “oltre a costituire una lesione di un diritto soggettivo, impedisce il godimento e l’esercizio effettivo dei diritti di rilievo costituzionale». Difatti la mancata iscrizione anagrafica non consente ai richiedenti di avere una carta d’identità, di usufruire del servizio sanitario con un medico di base, di usufruire di un assistente sociale, di trovare un lavoro regolare e di iscriversi al centro per l’impiego.  Si tratta di una vittoria importante per gli avvocati fiorentini dell’Asgi che hanno rimarcato come «Il verbale rilasciato dalla questura al momento della domanda di asilo certifica la regolarità del soggiorno in Italia, assolvendo perfettamente alle condizioni previste dalla legge per l’iscrizione anagrafica”. Come avevamo già scritto precedentemente nella lettera inviata ai sindaci valdianesi, una soluzione del genere consentirebbe oltremodo di approntare le misure necessarie a promuovere politiche di inclusione sociale e di contrasto alla povertà estrema, evitando che si corra il rischio di aumentare ulteriormente le fila delle persone senza dimora la cui cura e presa in carico ricade prevalentemente sugli enti locali. Conseguentemente, nel rinnovare ai rappresentanti istituzionali l’invito a prendere in considerazione quanto propostogli, il comitato Se non ora quando -Vallo di Diano si dichiara disponibile a facilitare la risoluzione degli eventuali dubbi, in virtù di una fattiva interlocuzione con l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione”.

Comitato Se non ora quando-Vallo di Diano

 

Una risposta

  1. Angelo ha detto:

    Ma non vi vergognate?? Ma siete ITALIANI o cosa?… Certo è difficile per dei portatori di odio comprendere che tanti PAISANI sono in grosse difficoltà!!!
    Andare contro la legge….. .e’ fare un torto anche ai sedicenti migranti….
    Cosa può fare una carta di identità?… Cosa?
    CI si può far assistere per tutta a vita?
    Comoda…. Se ci fossero le possibilità…!???
    Se ci fossero…. Sarebbe giusto privilegiare comunque ancora gli ITALIANI… (AUTOCTONI)

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