Tutto il mondo dei giovani in Mezzo Metro di musica rap: “Amici, pensiamo con la nostra testa”

“Scrivo canzoni per comunicare, per dire quelle cose che vorrei dire ad esempio ai miei amici ma che non sempre, quando si è a tu per tu, si riesce a esprimere di sè stesso e del mondo in cui viviamo”.

C’è dunque la voglia di raccontare e di raccontarsi dietro la musica di Gaspare Setaro, in arte Mezzo Metro, 19enne cantautore di Padula del quale è uscito in queste ore il videoclip “Gli uomini e il fuoco”, brano estratto dal suo primo disco “Massa Kansas City”. Ma c’è anche l’esigenza di esprimere un altro concetto molto forte: “Noi giovani dobbiamo ascoltare tutti ma imparare a pensare con la nostra testa“. Mezzo Metro si racconta anche ai nostri microfoni, in una interessante intervista utilissima per capire il mondo dei giovani ed il rapporto dei giovani con gli altri e con il territorio del Vallo di Diano.

Musica, social, movida, alcol e droghe: su questi temi, che in qualche modo coinvolgono anche i giovani valdianesi, Mezzo Metro dice la sua, ribadendo l’importanza di avere autonomia di pensiero e di non farsi condizionare dalla moda della “omologazione” dominante. “Essere giovani nel Vallo di Diano -spiega Mezzo Metro- è un’arma a doppio taglio: da un lato la mentalità e le poche occasioni che sembrano presentarsi, le chiacchiere e le dicerie della gente, ti fanno sentire come immobilizzato, con i piedi immersi nel cemento, impossibilitato a muoverti o ad andare oltre. Dall’altro lato, invece, tutte queste difficoltà che si devono affrontare per riuscire a fare qualcosa che magari in altri contesti è normale o facilmente raggiungibile, alla fine ti rafforzano”.

“Gli Uomini e Il Fuoco”, quando l’Integrazione e la condivisione passano per il rap

Gaspare Setaro in arte Mezzometro, artista rapper di Padula, in provincia di Salerno, lancia il suo messaggio, con contenuti diversi da quelli che recentemente hanno contraddistinto la scena musicale rap in Italia. Lo fa con un brano che affronta tematiche sociali molto attuali come quella della discriminazione razziale. E da oggi 27 Marzo attraverso un video, il suo brano diventa un invito all’apertura verso altre culture, un invito a evitare di etichettare un individuo come “diverso” (nel senso dispregiativo) soltanto perché ha un colore della pelle, una religione, un orientamento sessuale, un paese d’origine, diversi. Il brano prova ad affrontare il tema senza sminuirlo, ma allo stesso tempo con un approccio di leggerezza che va a evidenziare l’assurdità e la disumanità che possono avere determinati atteggiamenti, determinati pregiudizi. Il ritornello è chiaro: tutti i pregiudizi sono qualcosa di assurdo, “se ci fermassimo a guardarci negli occhi, capiremmo di essere tutti uguali, tutti esseri umani”.

Mezzometro, classe 2000, da circa 5 anni fa il Rap, muovendo i primi passi in quella che è la sua attuale Crew, la Double Haitch Crew. “Mi è sempre piaciuto scrivere le rime perché sento sia il modo a me più congeniale per esprimere quello che penso e per farmi ascoltare dalle persone. Mi piace scrivere di me ma anche del mondo che mi sta attorno, mi piace dire la mia sulle varie sfumature della società attuale oppure scrivere ispirato dai sentimenti che provo di solito”.

I primi pezzi sono stati pubblicati tutti nell’ultimo anno, oltre un Mixtape con la Double Haitch Crew ha pubblicato 4 singoli (Heartz, Galassie, Ordinary Day of Super Hero e Intiltarsi) che hanno anticipato l’uscita del primo disco “Massa Kansas City”, uscito il 12 Ottobre per Old Harlem Serious Music. All’interno del suo primo disco anche “Gli Uomini e Il Fuoco” che prende spunto sia nel titolo che nelle tematiche trattate, da una puntata della Serie TV Black Mirror.

Al brano segue il video uscito il 27 marzo, eccolo in formato integrale:

Il video si divide in due filoni principali. Il primo (durante le strofe) mostra la storia di un ragazzo che viene maltrattato da un gruppo di altri ragazzi reo di essere diverso, principalmente per il colore di pelle.

L’altro (durante il ritornello) mostra tanti volti di ragazzi che si alternano cantando il ritornello, e sporcandosi la faccia di diversi colori. Questo per mostrare con tranquillità e leggerezza quanto è facile mischiare le diversità.

Testo e voce – Mezzometro e Jeordie – Produzione musicale – UanmNess – Regia – Edmondo Ragone \ Eikona LabEtichetta – Old Harlem Serious Music

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