#storiedallacapitale: i segreti della Fontana di Trevi svelati dalla nostra Maria Grazia Petrizzo con il FAI di Roma

La Fontana di Trevi nasconde alle spalle della sua maestosa facciata Barocca, un complesso sistema ingegneristico di grande valenza storica. Simbolo di Roma in tutto il mondo è stata costruita nel punto terminale dell’Acquedotto Vergine, uno dei più antichi della città, risalente al tempo dell’Imperatore Augusto e ancora oggi funzionante dopo 20 secoli.

L’apertura straordinaria delle camere retrostanti la fontana è stata organizzata dal Fai in collaborazione con Acea. I visitatori hanno potuto scoprire i segreti del castello idraulico che alimenta il sito storico. Durante la visita gratuita i volontari della delegazione romana del Fondo Ambiente Italiano hanno illustrato il funzionamento delle vecchie condutture a gravità e delle nuove tubazioni in pressione, i sistemi di trattamento delle acque che garantiscono il ciclo continuo della fontana e l’utilizzo dei vecchi tappi in legno. I partecipanti hanno, infine, goduto di un affaccio del tutto esclusivo sulla fontana più grande di Roma, la cui scenografia rappresentante il mare è una perfetta fusione di architettura e scultura. Una curiosità: anche la Fontana di Trevi, come la maggior parte dei progetti italiani, ha visto tempi di realizzazione lunghissimi. Il cantiere aperto in epoca Rinascimentale è stato inaugurato solo nel 1762, dopo 120 anni di lavori proseguiti a singhiozzo.

Maria Grazia Petrizzo

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