Patenti di guida facili per stranieri. Nei guai anche un valdianese

Facevano rilasciare regolari patenti di guida a cittadini stranieri che nemmeno parlavano italiano e non avevano alcuna cognizione degli articoli del Codice della Strada, vestendo di tutto punto i candidati, per nascondere microfoni e microtelecamere sotto gli abiti in modo da comunicare loro le risposte esatte ai quiz durante gli esami alla Motorizzazione civile.

Una banda complessa e strutturata, che la Squadra mobile ha scoperto arrestando questa mattina 15 persone, otto in carcere e sette ai domiciliari. Ci sono poi altri sette indagati a piede libero. Gli stranieri pagavano dai duemila a i 3.500 euro per poter ottenere in questo modo la patente, non solo la B per auto ma anche quella speciale per guidare i mezzi pesanti, la Carta di qualificazione conducenti.

Le indagini, scaturite nel mese di marzo 2017 da un semplice controllo amministrativo presso un’agenzia di pratiche auto di Roma con l’arresto del titolare perché trovato in possesso di oltre 1000 marche da bollo di provenienza illecita e pronte per essere applicate sulle autentiche di firme per il rilascio di patenti di guida e trasferimenti di proprietà dei veicoli, hanno consentito di individuarne la provenienza dagli Uffici della Motorizzazione Civile di Roma Nord. Con i successivi approfondimenti si è scoperto come un 55enne di origini abruzzesi ma stabilmente a Roma a cui è contestato anche il reato di riciclaggio, rimettesse sul mercato le numerose marche da bollo asportate da un dipendente della Motorizzazione, un 55enne romano arrestato per peculato, e rifornisse numerose autoscuole della Capitale dietro ingenti corrispettivi di denaro.

Attraverso il monitoraggio delle numerose agenzie di pratiche auto rifornite dal 55enne abbruzzese, tra le quali quella di un 59enne di Rocca di Papa e quella di un 43enne romano si è fatta luce sull’organizzazione gestita da alcuni salernitani. In particolare si è fatta chiarezza sulle figure e sui ruoli centrali dell’associazione tutti di stanza nel Cilento e Vallo di Diano: un 44enne e un 47enne, con precedenti di polizia per stupefacenti, entrambi arrestati quali promotori ed organizzatori, e le figure di organizzatori di due donne finite ai domiciliari, una 38enne . che suggeriva le risposte esatte ai candidati nel corso degli esami, e una 33enne, che installava sui candidati gli strumenti tecnici necessari per svolgere gli esami, e un 35enne di Portici, militare deputato alla vestizione dei clienti.

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