Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro approva il nuovo regolamento irriguo e assume 7 operai

Nell’ultima seduta del mese di marzo del Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro è stato approvato il nuovo regolamento irriguo e stabilito l’anticipo del servizio di irrigazione. Il nuovo regolamento disciplina in modo più dettagliato le varie fasi dell’irrigazione, con l’obiettivo di fornire agli operatori agricoli un servizio irriguo consortile adeguato alle variegate realtà produttive del territorio ed improntato ai criteri del risparmio idrico e dell’economicità. L’approvazione del nuovo regolamento si è resa necessaria anche per adeguarsi alla vigente normativa che impone l’obbligo, entro il 2020, della tariffa binomia, ovvero di una tariffa composta da 2 quote, una fissa e l’altra legata al consumo.

“Riteniamo, spiega il presidente dell’ente, Beniamino Curcio,  che sia stato fatto un buon lavoro perché con il regolamento approvato dal Consiglio abbiamo cercato di conciliare le esigenze del settore agricolo, chiamato a valorizzare al meglio l’opportunità dell’irrigazione con la variabilità delle colture e la qualità delle produzioni agricole, con quelle del Consorzio, chiamato a garantire un servizio sempre più efficiente, a costi sostenibili e rispondente alle mutevoli esigenze della nostra agricoltura. Il nuovo regolamento contiene anche una specifica norma per le cosiddette “Reti aziendali”, ovvero delle reti private e con la quale è stata prevista anche la possibilità di una compartecipazione ai lavori di scavo e rinterro delle condotte da parte del Consorzio”.

Inoltre per rendere possibile l’avvio del servizio di irrigazione l’ente fa sapere di avere assunto in anticipo sette operai. Un’assunzione anticipata “perché, prima dell’attivazione del servizio irriguo, vanno effettuati i dovuti controlli agli impianti (reti, pompe, gruppi di consegna) e vanno compiute tutte le operazioni di manutenzione e riparazione per la messa in funzione degli impianti stessi”.

“Bisogna ricordare, aggiunge Curcio,  che anche comprensori, come il Vallo di Diano, sono chiamati in futuro a misurarsi sempre più con problemi di emergenza idrica a causa dei prolungati e sempre più frequenti periodi siccitosi. E’ d’obbligo, pertanto, attrezzarsi rispetto a tali scenari e porre in campo nuove e condivise strategie gestionali fondate sul principio di “produrre di più e meglio, ma utilizzando meno acqua”.

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