Sala Consilina: ritirate le deleghe all’Assessore Ferrari. Il sindaco Cavallone chiarisce i motivi

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“Il rapporto di fiducia con l’ex Assessore Ferrari si era ormai incrinato da tempo, e ritengo giusto spiegarvi perché”: con queste parole il Sindaco Francesco Cavallone si rivolge ai cittadini di Sala Consilina per informare la comunità sui motivi che hanno portato alla revoca delle deleghe dell’ex Assessore Domenica Ferrari nel Consiglio Comunale dello scorso 15 aprile, a 10 giorni dalla presentazione delle Liste. “Tanto per cominciare –evidenzia il primo cittadino- ci sono alcuni dati oggettivi relativi alle assenze in Giunta della Ferrari molto significativi: già nel mese di gennaio 2019 c’arano state due assenze, a febbraio altre due assenze, a marzo ben cinque assenze, e ad aprile altre due assenze. Un comportamento che denota disinteresse per le deleghe, e soprattutto per l’amministrazione della Cosa Pubblica”.

 Il sindaco di Sala Consilina poi tiene a chiarire gli atti che hanno portato al ritiro delle deleghe: “Era stata convocata -spiega- una Giunta il giorno 27 marzo alle ore 13:00. L’ex Assessore Ferrari è arrivata in Comune per poi andare via pochi minuti dopo, nonostante il Sindaco fosse presente nella sua stanza, facendo mancare il numero legale. La Giunta è stata quindi riconvocata per le 15:30. Si è provato a rintracciare telefonicamente la Ferrari, ma risultava irraggiungibile, e quindi la Giunta, su un argomento molto importante come il fabbisogno del personale e la pianta organica, si è tenuta alle 15:30. Dopo circa 10 giorni di silenzio assoluto -prosegue Cavallone- arriva una lettera il giorno 8 aprile, in cui l’ex Assessore contesta la sua mancata convocazione nella Giunta del 27 marzo. La lettera è stata protocollata alle ore 9:31, ed immediatamente è stata riconvocata una nuova Giunta per le ore 13:00”. Nel messaggio di risposta, accluso agli atti, l’ex Assessore Ferrari informava di essere al lavoro e di non poter essere presente fino alle 16:00. “Tutti gli amministratori -sottolinea il primo cittadino di Sala Consilina- hanno i loro impegni lavorativi, chi di carattere pubblico e chi di carattere privato, ma bisogna essere consapevoli che quando vi è la necessità di deliberare «ad horas», ci si deve adeguare alle esigenze del momento. Ancora di più ed in particolare in questo caso, nel quale la Giunta era stata riconvocata proprio per rispetto nei confronti dell’Assessore Ferrari, e a dimostrazione che da parte nostra è stato fatto tutto il possibile e il dovuto.  Quello che sembra strano è che dopo le tante assenze in altre Giunte l’unico problema dell’ex Assessore Ferrari si sia focalizzato sulla pianta organica e sul fabbisogno del personale, mentre delle altre Giunte in cui è mancata non si è preoccupata di nulla”.

E si arriva così al Consiglio Comunale dello scorso 15 aprile: “Prima di tutto -chiarisce Cavallone- va precisato che l’ex Assessore Ferrari aveva approvato il 30 marzo tutti gli atti prodromici al Bilancio Preventivo. In consiglio però la stessa Ferrari ha votato contro il Documento Unico di Programmazione, che è un atto conseguenziale agli stessi atti prodromici”. A seguito di ciò il sindaco revoca a Domenica Ferrari le deleghe di Assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali, e quella di delegata al Consorzio dei Servizi Sociali. Al momento di votare il Bilancio l’ex Assessore si alza e se ne va, per poi rientrare dopo. “È stato -attacca il sindaco di Sala Consilina- l’ennesimo comportamento poco chiaro. Ma al di là di tutto, va sottolineato che già da mesi l’ex Assessore Ferrari partecipava alle riunioni per la formazione di una Lista contro l’Amministrazione uscente. Quindi è chiaro che da tempo Domenica Ferrari, per una sua scelta rispettabilissima e che noi non contestiamo, volesse schierarsi dalla parte opposta alla nostra. Sarebbe stato opportuno quindi un atto di coerenza. Se l’ex Assessore Ferrari se non si trovava bene con noi avrebbe fatto bene a uscire dalla maggioranza molto prima, e certo non a una settimana dalla presentazione delle Liste, e a un mese dal voto. Considero poco serio e poco rispettoso dei cittadini sedere per mesi al tavolo di una Lista che nasce contro l’attuale amministrazione, mentre dall’altro lato si continua a prendere parte all’attività amministrativa della maggioranza. In ogni caso -conclude Cavallone- sono disposto in qualsiasi momento ad un pubblico confronto per spiegare le mie ragioni”.

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