Buenos Aires-Polla, il legame indissolubile raccontato dallo storico Geppino D’Amico

Un filo indissolubile lungo oltre 15mila chilometri esiste e resiste ancora oggi, legando Buenos Aires e Polla, l’Argentina e il Vallo di Diano.

Un legame che trova uno degli esempi più eclatanti nell’Ospedale di Polla, fondato nel 1905 per volontà di Luigi Curto, pollese emigrato in Argentina in cerca di lavoro. Non a caso: l’Argentina è il Paese che negli ultimi 160 anni ha ospitato il maggior numero di Italiani emigrati oltreoceano in cerca di un futuro migliore. A questo legame fortissimo, ribadito anche in occasione della recente inaugurazione della Cappella del Luigi Curto intitolata alla Santa Patrona dell’Argentina, lo storico Geppino D’Amico ha dedicato un prezioso volumetto, distribuito gratuitamente, contenente il frutto di lunghi e scrupolosi studi. L’opuscolo di Geppino D’Amico contiene una breve storia che riassume la nascita e lo sviluppo del legame tra il Vallo di Diano e l’Argentina, e spiega come nasce anche a Polla la devozione per la Madonna di Lujan. Ma ci sono anche alcune significative notizie inedite, come ad esempio le similitudini tra il culto di San Cono e la Madonna di Lujan. E proprio il culto della Madonna di Lujan a Polla è stato al centro dell’incontro organizzato nei giorni scorsi presso la Biblioteca Comunale dall’Università Popolare della Terza Età, che ha visto relatore Geppino D’Amico unitamente alla Coordinatrice dell’Associazione, Alfonsina Medici, e con Helda Stabile che, come è ormai noto, insieme ad altri Pollesi residenti in Argentina, nel 2002 donò all’Ospedale di Polla una statua della Madonna di Lujan. Helda Stabile è venuta appositamente da Buenos Aires dove vive con la famiglia per essere presente l’11 aprile scorso all’inaugurazione della nuova Cappella dell’Ospedale che il Direttore Luigi Mandia ha voluto intitolare alla Madonna di Lujan per rinsaldare i rapporti con l’Argentina, il Paese che ha ospitato il maggior numero di immigrati Italiani. La celebrazione Eucaristica era stata presieduta dal Vescovo della Diocesi di Teggiano, Mons. Antonio De Luca, alla presenza, tra gli altri, di Rocco Giuliano, sindaco di Polla, e di Michele Albanese, Presidente della Fondazione Monte Pruno che ha finanziato i lavori.

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