Basket, play-off C Silver: la Diesel Tecnica centra l’impresa, batte Benevento e porta la serie alla “bella”

È una domenica sera di rivincite e di entusiasmo, di redenzione e vera gloria. La Diesel Tecnica Pallacanestro Trinità s’inventa il numero che, in un colpo solo, cancella i passi falsi e i momenti opachi di un’intera stagione, superando al Palazingaro la Miwa Benevento (sempre vittoriosa con i blue boys nelle quattro  precedenti esibizioni) nel secondo episodio dei quarti di finale dei play-off. Con questa vittoria – maturata grazie ad un terzo quarto indimenticabile per intensità, agonismo e temperamento – i salernitani portano la serie al terzo e decisivo confronto, che si giocherà mercoledì (ore 19) in casa dei sanniti. A prescindere dal risultato della “bella”, che premierà la vincitrice con un biglietto per la semifinale contro la favoritissima Pietratorcia Forio (già qualificata dopo il comodo 2-0 alla Polisportiva Folgore Nocera), una cosa è certa: questa squadra, pur con tutte le traversie vissute nel corso del campionato – a cominciare dal cambio di allenatore a due mesi dalla fine della regular season – si è guadagnata il rispetto dell’intera serie C Silver e, soprattutto, ha dimostrato a sé stessa che le sorprese, quelle belle e inaspettate, sono sempre dietro l’angolo. D’altro canto, la truppa allenata da Bruno Annecchiarico avrà poco meno di 72 ore per digerire la delusione e confermare le previsioni che, alla vigilia dei play-off, le assegnavano una poltrona tra le magnifiche quattro. A questo punto, però, i pronostici contano il giusto: il campo, come sempre, avrà l’ultima parola.

La Diesel Tecnica ritrova Ambrosano nel cuore dell’area dopo un mese di assenza. Alle spalle del capitano, Lepre schiera il quartetto di sempre: Durante-Botta-Fabiano-Norci. I beneventani – che lasciano a casa Carbone – schierano un quintetto d’attacco: Desiato in regia, Cavalluzzo e Rianna sugli esterni, Cavallaro spalla sotto canestro di Rusciano. La Miwa non bada troppo ai convenevoli: i piccoli accendono la miccia dalla distanza, i lunghi primeggiano in area. 0-8 in meno di 3′, timeout chiamato da Lepre. Botta sblocca in penetrazione il contatore della sua squadra, che avvicina pian piano gli avversari con cinque punti filati di Fabiano (7-10 al 6′). Il debutto di Capaccio e Gianluca Campaiola raddrizza l’attacco salese: Benevento riempie l’area ma lascia scoperto il perimetro. La guardia salernitana ne approfitta per scoccare la tripla che azzera le distanze (11-11 al 7′). Cavalluzzo allarga il raggio di tiro e centra il bersaglio grosso dai 7 metri, Norci attenua il colpo a cronometro fermo: ristretto vantaggio esterno al primo riposo (13-14). Le difese – che già avevano recitato la loro parte con un certo trasporto nella prima ripresa – usano toni ancora più secchi e perentori: la Diesel Tecnica sceglie di raddoppiare su Rusciano e Falzarano, la Miwa pratica una difesa mista che prende in consegna Ambrosano e il temutissimo Fabiano (27 punti giovedì sera, 21 in gara-2). I beneventani, a dirla tutta, ne escono complessivamente meglio: Cavalluzzo segna di nuovo da tre, Falzarano si accende dalle parti del ferro (14-21 al 12′). Il tabellone di Trinità, invece, si illumina quasi sempre a cronometro fermo, sebbene le percentuali siano sotto il livello di guardia. La chance per riavvicinarsi sul serio si materializza quando Desiato spende un fallo nella sua metà campo difensiva. Il play sannita non gradisce la decisione di Picardo e Procida e incassa un tecnico: sommate alle altre due penalità accumulate nel primo quarto, il totale fa quattro. Le circostanze impongono ad Annecchiarico di inviare il giovane Liparulo sul ponte di comando. Ciononostante, Trinità non riesce a cogliere l’occasione: la precisione in lunetta fa il bello e cattivo tempo. Inoltre, fino alla sirena di metà gara, non si conteranno più canestri su azione. Non che ai bianco-blu vada poi tanto meglio: un libero di Greco, poi solo errori. L’atmosfera tesa dei play-off è tradita dal punteggio dopo 20′: 24-27. La sveglia suona prima in casa dei salernitani: Botta si accende dall’angolo e in isolamento, marcando due canestri in serie che consegnano alla Diesel Tecnica il primo vantaggio dalla palla a due (28-27 al 21′). La Miwa riprende fiato assai presto: Cavalluzzo colpisce con i piedi dentro l’arco, Rusciano esegue alla perfezione il pick&roll e prende di soppiatto la difesa di Trinità (31-35 al 23′). I segnali di una possibile, fulminea fiammata degli ospiti ci sono tutti. Sensazioni sbagliate: all’improvviso, la Diesel Tecnica inizia a giocare in maniera incantevole, assecondando un’ispirazione a dir poco incontenibile. Fabiano torna a indossare i panni del matador: segna dal palleggio in equilibrio precario, si ripete dall’angolo, ruba palla in contropiede e accarezza il vetro in solitudine. Altro sorpasso (36-35 al 25′). Ma non è certo finita qui: Capaccio segna due triple in rapida successione, Botta arriva in doppia cifra con un altro delizioso canestro, Gianluca Campaiola dà prova di grande versatilità non solo in difesa ma anche sotto il tabellone avversario, prendendosi la licenza di seminare per due volte Rusciano. In difesa, poi, Sorrentino dà una grossa mano ai compagni, tenendo completamente fuori dai giochi i lunghi schierati da Annecchiarico che, pur di arginare la piena bianco-azzurra, decide di affidarsi all’esperienza del 40enne Iarriccio e persino a Desiato, nonostante i quattro falli a suo carico. La scossa, tuttavia, non arriva: punti a cronometro fermo per Benevento e poco altro. Parziale di 32-18, Trinità avanti di 11 punti all’ultimo riposo (56-45). Finiti i fuochi d’artificio, si procede in mezzo alle nebbie: percentuali in picchiata su entrambi i fronti, la stanchezza morde le gambe e l’ispirazione. Passano quasi tre minuti e mezzo prima che Greco rompa la quiete degli attacchi con la tripla del -8 (56-48). Il play beneventano prende coraggio e confeziona giocate di qualità: ruba palla a metà campo e s’invola in contropiede, incendia la retina dai 6.75, resiste ai raddoppi portati dai pari ruolo salesi e deposita al ferro. 12 punti di fila del play beneventano che riaccendono le speranze della Miwa di chiudere la serie: -5 (61-56) a poco più di due minuti e mezzo dal termine. La Diesel Tecnica, fatalmente, perde familiarità con il canestro, le mani tremano ripetutamente: tante forzature intervallate da una tripla di Durante e da un piazzato di Fabiano. Benevento ripropone la formula del doppio centro per sfondare negli ultimi 2′, che si aprono con un gioco da tre punti di Rianna: 61-59. Braccata dai sempre più affamati beneventani, la Diesel Tecnica continua paurosamente a digiunare anche a cronometro fermo. Greco ci prova da tre punti per il sorpasso: respinto dall’anello. Nel frattempo, Ambrosano è costretto a lasciare il parquet per un lieve infortunio al piede destro: tocca così a Gianluca Campaiola, che spende un fallo per negare a Desiato una comoda incursione in area. L’esterno in maglia blu sbaglia il primo libero ma non il secondo: 61-60 a 47″ dal capolinea. Dopo il time-out, la Diesel Tecnica rimette il pallone oltre la metà campo e si affida a Fabiano per condurre l’attacco in porto. Greco ferma l’avversario spendendo il quinto fallo. L’esterno bianco-blu tarda ad uscire perché crede che il fischio fosse destinato ad un suo compagno. Quando prende coscienza della decisione presa dagli arbitri, Greco inizia a protestare vivacemente: espulsione immediata. A mezzo minuto dalla fine, dunque, Fabiano ha l’occasione di chiudere i conti: eppure, il giocatore picentino mette a segno solo l’ultimo dei quattro liberi a disposizione. 62-60 e possesso per la Diesel Tecnica, che non riesce a far circolare la palla a dovere e assaggia soltanto il ferro. Ultimi 15″ della partita, palla nella mani di Desiato: doppio blocco portato da Rusciano e Rianna  in vista di un isolamento. Il veterano della Miwa si avventura in area ma il suo tiro è deviato: rimessa in zona d’attacco con 3″ sul cronometro. Rusciano cerca di nuovo Desiato, che avrebbe lo spazio per colpire da tre. Al contrario, sceglie di avventurarsi dentro l’arco: sulla sua strada trova il corpo di un difensore che frena la sua penetrazione. La panchina reclama un fallo che non c’è mentre il cronometro arriva a zero. Il Palazingaro ribolle di gioia come non accadeva da tempo. Pubblico, giocatori e dirigenti bianco-azzurri non aspettavano altro: una notte a lieto fine.

Testo di Carmine Marino

 

Serie C Silver, playoff. Quarti di finale, gara2. I risultati

Polisportiva Folgore Nocera – Pietratorcia Forio 71-86 (serie: 0-2); Centro Pasteur Parete – Promobasket Marigliano 86-73 (serie: 1-1); Basket Venafro – IMA Cava de’ Tirreni 67-73 (serie: 0-2); Diesel Tecnica Pallacanestro Trinità – Miwa Benevento 62-60 (serie: 1-1).

 

Pietratorcia Forio e IMA Cava deTirreni in semifinale

 

Gara3 (1-2/5):

Miwa Benevento – Diesel Tecnica Pallacanestro Trinità (mercoledì, ore 19); Promombasket Marigliano – Centro Pasteur Parete (giovedì, ore 20.30)

 

Playout, gara2. I risultati

 Bristoforno Curti – Al Delfino Mugnano 45-74 (serie: 0-2); Sporting Portici – Ca.&Bi. Saviano 51-61 (serie: 1-1)

 

Al Delfino Mugnano salva. Bristoforno Curti alla finale playout

 

Gara3

Ca.&Bi. Saviano – Sporting Portici (giovedì 2/5, ore 20)

 

 

 

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