Si è concluso il pellegrinaggio a Lourdes del gruppo Unitalsi della sottosezione di Padula

Si è concluso il pellegrinaggio a Lourdes (26/04-1/05) del gruppo Unitalsi della sottosezione di Padula coordinata dal presidente Francesco Scazzari.

Il pellegrinaggio, che ha avuto inizio nel Vallo di Diano, per procedere alla stazione ferroviaria di Battipaglia, sul “treno bianco” attrezzato per il trasporto di persone con problemi di salute, si è poi articolato in un ricco programma di funzioni, riti e celebrazioni religiose che hanno scandito il soggiorno dei circa 40 partecipanti, tra volontari, pellegrini ed infermi. La città Mariana, a pochi chilometri dalla catena degli Alti Pirenei attraversata dal fiume Gave du Pau, offre strutture realizzate a misura di tutti, soprattutto per persone con bisogni speciali, comprendenti servizi e tante attenzioni, a partire dai numerosi volontari, che li trasportano, tramite varie carrozzine, da una parte all’altra del santuario e sempre muniti di sorrisi sinceri.

Ma per conoscere l’Unitalsi e l’impegno organizzativo, che si cela dietro ad ogni  pellegrinaggio ascoltiamo ai nostri microfoni i commenti del presidente Unitalsi Campano Federica Postiglione e il presidente della sottosezione Unitalsi di Padula Francesco Scazzari.

Tanti sono i momenti forti della liturgia cattolica, il più suggestivo e scenografico è rappresentato dalla “Aux Flambeaux” processione serale alla luce delle fiaccole, che si svolge da aprile ad ottobre. Si parte dalla grotta e gira intorno all’Esplanade, per poi concludersi nel piazzale della Basilica, dove viene celebrata una funzione. Interessante seguire  “Il cammino di Bernadette“, che svela i luoghi dove è vissuta la giovane e la sua famiglia e il sentiero di “Lourdes nel Medioevo“. Altre occasioni  importanti sono caratterizzati dalla raccolta dell’acqua alle fontane e il bagno alle piscine che rappresentano il simbolo della salvezza e della purificazione. Ma al di là dei riti religiosi, dei miracoli, Lourdes rimane un luogo speciale che sa accogliere tutti, un luogo dove si percepisce una pace ed una serenità senza confini, dove il turbinio del mondo rimane fuori dall’area del santuario, dove è tangibile una sorta di spiritualità che aleggia tra le migliaia di pellegrini che circolano con riverente silenzio, quasi come a voler attendere un messaggio di speranza. Il viaggio a Lourdes, comunque avvicina a Dio ed alla Vergine, ma molto più concretamente, si rendono tangibili le sofferenze e le infermità e tutto ciò riesce a far riflettere sul vero senso della vita.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

#