#storiedallacapitale: Leonardo da Vinci, “dentro” la mostra sul genio Italiano ricordato anche da Mattarella

Pittore, scultore, inventore, scienziato, musicista, architetto, ingegnere idraulico. L’eclettico ed enigmatico Leonardo da Vinci è considerato uno dei più grandi geni dell’umanità. A 500 anni dalla sua morte, avvenuta in Francia il 2 maggio 1519, numerose sono le iniziative in tutta Italia dedicate al pioniere del pensiero moderno.

Nelle Scuderie del Quirinale la mostra “Leonardo da Vinci la scienza prima della scienza”, propone 10 disegni del Codice Atlantico, oltre 200 opere tra modelli, manoscritti, disegni, volumi appartenuti all’artista, stampe e dipinti, provenienti da prestigiose istituzioni italiane ed europee. In prestito dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano i preziosi disegni del Codice Atlantico, considerato uno dei tesori più importanti di Leonardo.

Si tratta di fogli autografi, in scrittura speculare (tipica del maestro), di argomento vario, che spaziano dalla meccanica, all’idraulica, all’ingegneria, all’architettura, dalla progettazione di armi e di marchingegni, come il filatoio e il carrarmato e addirittura di utensili per la cucina, come il cavatappi e il girarrosto. Centrali ed affascinanti gli studi sul volo, eterno sogno dell’essere umano, tratti dall’osservazione degli uccelli ed applicati alla progettazione di macchine volanti, del paracadute, della vite aerea, prototipo dell’elicottero. La mostra è aperta al pubblico fino al 30 giugno. Tra i primi visitatori anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha partecipato insieme a Macron ad Amboise al 500esimo anniversario della morte dell’uomo universale da egli definito “un grande toscano, un grande italiano, protagonista assoluto della scena europea”.

Maria Grazia Petrizzo

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