Ospedale di Polla, entra in funzione il nuovo Mammografo con tomosintesi: ecco come prenotare

A partire da giovedì 16 maggio entrerà in funzione il nuovo Mammografo presso l’Ospedale Luigi Curto di Polla.

La conferma, molto attesa, è stata notificata nelle scorse ore dalla direzione del Distretto Sanitario Sala Consilina – Polla al presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario 72 Francesco Cavallone, al presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Raffaele Accetta, ai sindaci dei comuni afferenti al Distretto 72, alla Consulta delle Donne Amministratrici del Vallo di Diano, ai Medici di Medicina Generale e, per conoscenza, al Direttore Generale del Presidio Ospedaliero di Polla Luigi Mandia. “Così come preventivato e concordato –fanno sapere dalla dirigenza dell’ASL Salerno- nelle riunioni che si sono tenute con il Presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto, con il Presidente della Comunità Montana, con i sindaci del territorio, con la Consulta delle Donne Amministratrici del Vallo di Diano e con i Medici di Medicina Generale, si notifica la disponibilità del nuovo Mammografo del Presidio Ospedaliero di Polla”. A partire dal 16 maggio prossimo, alle ore 15:00, inizierà lo screening mammografico per le donne comprese nelle classi di età tra 50 e 69 anni. Tutte le persone interessate, per informazioni e prenotazioni, possono chiamare il numero 0975/373641 dalle ore 12:00 alle 13:30, dal lunedì al venerdì. Il nuovo Mammografo con tomosintesi, in dotazione al Luigi Curto di Polla, è un’apparecchiatura di ultima generazione che permette una estrema accuratezza diagnostica nello scoprire e localizzare le lesioni mammarie, e di evidenziare quelle che possono sfuggire alla mammografia tradizionale, grazie alla combinazione di immagini acquisite. La ricostruzione stratificata, ottenibile con la tomosintesi, offre una migliore capacità diagnostica e una superiore attenzione alla paziente. L’immagine tridimensionale 3D riduce o elimina l’effetto di sovrapposizione dei tessuti, tipica della tecnica 2D, tramite l’acquisizione di immagini a differenti angolazioni della mammella. Il nuovo strumento diagnostico in funzione da giovedì prossimo nel nosocomio del Vallo di Diano permette un aumento del 41% nel rilevamento di lesioni al seno invasive, e la diminuzione fino al 40 % dei richiami dei falsi positivi, riducendo al minimo l’ansia per le pazienti e i costi non necessari.

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