Casalbuono, quando i media fanno la differenza: dopo più di due anni l’INPS dà ragione alla 95enne Antonia Ciuffo

Nelle paludi della Italica burocrazia e dei diritti negati c’è una vastissima zona grigia dove cittadini senza Santi in Paradiso si trovano a combattere battaglie paradossali: lasciati soli, nonostante la ragione sia dalla loro parte, sembrano destinati a soccombere.

Casalbuono, quando i media fanno la differenza: più di due anni l’INPS dà ragione alla 95enne Antonia Ciuffo

CASALBUONO, QUANDO I MEDIA FANNO LA DIFFERENZA: PIÙ DI DUE ANNI L’INPS DÀ RAGIONE ALLA 95ENNE ANTONIA CIUFFONelle paludi della Italica burocrazia e dei diritti negati c’è una vastissima zona grigia dove cittadini senza Santi in Paradiso si trovano a combattere battaglie paradossali: lasciati soli, nonostante la ragione sia dalla loro parte, sembrano destinati a soccombere. In queste disperate circostanze, a volte i bistrattati giornalisti e i criticatissimi media riescono a fare la differenza. Come nel caso della signora Antonia Ciuffo, 95enne di Casalbuono, vittima di una rovinosa caduta che le aveva causato la rottura del femore e altri gravi danni, rendendole in pratica impossibile alzarsi dal letto. Il figlio Antonio Barone aveva legittimamente richiesto a fine 2017 una semplice visita domiciliare all'INPS, per accertare lo stato dei fatti e verificare la sussistenza delle condizioni per poter fruire dell’accompagnamento. Un semplice diritto dovuto a un semplice cittadino, che però era diventato incubo: la richiesta di visita domiciliare era rimasta inevasa per tutto il 2018 e per i primi mesi del 2019. Fino all’appello reso pubblico da Italia 2 TV e altri media il 27 febbraio di quest’anno, che fortunatamente ha smosso le acque: una settimana dopo il nostro servizio televisivo, la visita domiciliare dei medici dell’INPS, e a distanza di poche settimane arriva la conferma: l’accredito dell’accompagnamento sul libretto della signora Anna Ciuffo, arretrati compresi.

Pubblicato da Italia Due su Giovedì 23 maggio 2019

In queste disperate circostanze, a volte i bistrattati giornalisti e i criticatissimi media riescono a fare la differenza. Come nel caso della signora Antonia Ciuffo, 95enne di Casalbuono, vittima di una rovinosa caduta che le aveva causato la rottura del femore e altri gravi danni, rendendole in pratica impossibile alzarsi dal letto. Il figlio Antonio Barone aveva legittimamente richiesto a fine 2017 una semplice visita domiciliare all’INPS, per accertare lo stato dei fatti e verificare la sussistenza delle condizioni per poter fruire dell’accompagnamento. Un semplice diritto dovuto a un semplice cittadino, che però era diventato incubo: la richiesta di visita domiciliare per Antonia Ciuffo era rimasta inevasa per tutto il 2018 e per i primi mesi del 2019.

Fino all’appello reso pubblico da Italia 2 TV e altri media il 27 febbraio di quest’anno, che fortunatamente ha smosso le acque. Una settimana dopo il nostro servizio televisivo, la visita domiciliare dei medici dell’INPS, e a distanza di poche settimane arriva la conferma: l’accredito dell’accompagnamento sul libretto della signora Antonia Ciuffo, arretrati compresi.

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