La Gioconda nel Vallo di Diano? L’ipotesi affascinante di un romanziere russo sulla vita e la morte di Lisa Gherardini

E se la Gioconda, no, non il quadro, ma Lisa Gherardini ovvero la nobil donna “modella” di Leonardo fosse venuta nel Vallo di Diano e tra Padula e Polla si fosse ammalata per poi morire a Lagonegro? Una ipotesi remota, ma che trova concretezza nelle pagine di un romanziere russo. Ora anche capire come un romanziere russo di fine Ottocento potesse pensare a questo collegamento tra Gioconda e Vallo di Diano è l’altra faccia di questo giallo affascinante. L’ipotesi è riportata da Il Mattino di oggi in un articolo a firma di Leonardo Guzzo. “Nel romanzo «La resurrezione degli dei», che riscrive in chiave romanzesca la vita di Leonardo da Vinci, lo scrittore russo Dmitrij Merezkovskij – scrive il quotidiano – racconta che nel 1506 Francesco del Giocondo e la moglie si diressero per affari in Calabria”. Secondo l’autore russo la signora Lisa – moglie di Francesco del Giocondo, ricco mercante che commissionò il ritratto (secondo varie teorie) accompagnò il congiunto in un suo viaggio tra, Atena Lucana, Polla, Teggiano e Padula, trovandovi benessere e fervore. Nel romanzo storico però la Gioconda trovò anche la morte nel Vallo di Diano quando si ammalò di febbre infettiva e morì a Lagonegro, dove fu sepolta forse nella chiesa di san Nicola.

Ecco qui c’è il giallo o se volete il romanzo e la fantasia dell’autore perché non esistono né documenti né prove. Ma l’ipotesi affascina, pone il Vallo di Diano al centro e perché no, potrebbe essere un modo per tracciare – tra fantasia e ipotesi – la via della Gioconda sulle nostre strade.

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