Sala Consilina, lo sfogo di una madre: “Dopo l’incidente di mio figlio, gli hanno rubato lo moto ancora insanguinata”

Non solo il danno subito a causa di un incidente con la motocicletta, e le conseguenti ferite non banali riportate, ma anche lo sdegno di scoprire che la moto incidentata gli è stata rubata sul luogo dell’incidente, con il suo sangue ancora sul paraurti. È accaduto ad un giovane di Sala Consilina: ennesima conferma -se davvero le cose sono andate in questo modo e non si troverà altra spiegazione per la sparizione della moto- che l’animo umano è capace di qualsiasi cosa. L’incidente risale allo scorso 12 giugno, ed è avvenuto in una arteria stradale secondaria, che collega Sala Consilina con Atena Lucana: a renderlo noto su un Social Network la stessa madre del giovane, nel momento in cui finalmente il giovane è tornato a casa dall’Ospedale.

 

“Questa sera è il momento delle riflessioni –scrive la signora- e dell’indignazione umana. Senza scrupolo: mio figlio il 12 giugno è caduto con il suo cross da montagna, riportando escoriazioni multiple, naso rotto e un trauma facciale… fortunatamente sta bene. Dopo giorni in Ospedale siamo tornati a casa anche se con punti e cicatrici. Non posso dire di più sul suo cross, che avevo visto con i miei occhi sul luogo dell’incidente, con il sangue sulle scocche laterali e sulla ruota davanti. Chi? E con quale coscienza ha portato via un cross insanguinato nel suo garage, ancora di più con un valore neanche esorbitante?”. E poi una domanda inquietante: “Qualcuno ha visto e non ha soccorso mio figlio a terra per prendere il cross? Bhe a te che ce l’hai nel garage, forse cambiato di colore, modificato: Dio è grande. Non ti sei preoccupato di vedere cosa era successo dove hai trovato il cross pieno di sangue…VERGOGNA! Il cross non ha valore, la vita umana si: CMQ IO RINGRAZIO SOLO IL DIO E I SANTI DI AVERE MIO FIGLIO A CASA CON NOI”. Indignazione legittima, così come pure le domande di una madre che, nonostante il sollievo per il pericolo scampato dal figlio, non può non sentirsi disgustata da tanta insensibilità. La speranza, ovviamente, è che ci possa essere una spiegazione diversa. La notizia circolava già da giorni a Sala Consilina, ed aveva generato sconcerto e incredulità: venerdì sera, attraverso lo sfogo sui social della madre del giovane coinvolto, è stata resa pubblica.

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