Vessazioni ai danni di un meccanico di Sala Consilina: nei guai un carabiniere

Carabiniere “scroccone” ai danni di un malcapitato meccanico, si muove la Procura. Tre anni di presunte vessazioni ai danni del titolare di una officina meccanica sono costate ad un appuntato dei carabinieri, in servizio presso l’Aliquota  Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina, la perdita del grado per rimozione per motivi disciplinari e la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica per concussione aggravata e continuata. L’appuntato “si sarebbe recato frequentemente – si legge nella sentenza – in una officina meccanica a Sala Consilina, a volte anche in uniforme, ottenendo riparazioni delle vetture in uso a lui ed alla sua compagna, senza corrispondere né il pagamento dei pezzi di ricambio né della manodopera quantificata in circa venti ore lavorative. Non solo: consumava il caffè gratis dalla macchinetta e prendeva le sigarette al meccanico. Allo stesso faceva pagare le consumazioni al bar e chiedeva sponsor per mostre canine.

“In diverse occasioni, inoltre, il carabiniere – si legge nel provvedimento – adducendo di dover organizzare delle gare canine chiedeva titolare dell’officina di versare come sponsor somme di denaro contante; alle rimostranze di quest’ultimo lo stesso indagato rispondeva dicendo che se non avesse pagato gli avrebbe elevato una contravvenzione con la conseguenza di un esborso maggiore; per tale ragione veniva pagato un importo totale di 300 euro”. In una occasione non ha pagato e l’epilogo dell’episodio fuori dal locale, dove il carabiniere, in conseguenza del diniego di pagare le sue consumazioni, proferiva nei suoi confronti la seguente frase “Non ti preoccupare che ti sistemo io”. Passa qualche settimana ed il 24 agosto , durante un servizio di pattuglia mattutino, l’appuntato procedeva ad effettuare un controllo a carico del malcapitato meccanico contestandogli cinque infrazioni al codice della strada.

Una risposta

  1. DOMENICO ha detto:

    Oggi è un giorno triste per perché ricorre la morte del Giudice Paolo Boserllino e degli uomini della scorta, persone di alto spessore professionale, che hanno pagato con la vita per servire lo Stato, e leggere questi articoli affendono i tanti servitori dello stato compreso me, che ogni giorno con spirito di attaccamento e abnegazione svolgono il proprio dovere, portando sempre alto senso del dovere.

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