Ecoballe a Polla. Il consigliere Branco: “Pronti alle barricate”. Riunione in municipio e fronte comune per dire di no ai rifiuti

Vito Branco, per combattere la discarica di Costa Cucchiara tra le montagne di Polla, dormì per sei giorni davanti ai cancelli per non far entrare i camion dei immondizia. Con lui un manipolo di cittadini. All’epoca, circa 20 anni fa, era un semplice cittadino. Ora è consigliere comunale di opposizione ed è pronto a schierarsi ancora un volta, anche con proteste simili, contro le ecoballe che dovrebbero arrivare nella zona industriale di Polla direttamente da Acerra. L’ex sito della Ergon è stato individuato tra le 7 aree in regione Campania per “ospitare” i rifiuti nel momento di fermo dell’inceneritore di Acerra.

“Abbiamo già dato coi rifiuti, ero contrario all’epoca – tuona Branco – e lo sono ora. Siamo pronti ad alzare le barricate”. Nei giorni scorsi il sindaco, Rocco Giuliano, ha più volte ribadito il no all’eventuale arrivo di rifiuti e insieme al presidente della Comunità montana, Raffaele Accetta, e al consigliere provinciale Giovanni Guzzo, più volte ha partecipato a incontri e riunioni per evitare l’arrivo delle ecoballe. Lo stesso Guzzo si dice “fiducioso affinché si eviti l’arrivo dei rifiuti nel Vallo di Diano”. Entra duro invece Graziano Vocca. “Come si voleva dimostrare – rimarca il consigliere indipendente – non sono né i sindaci del comprensorio né il presidente della Comunità montana a fermare l’esodo della spazzatura dopo la chiusura di Acerra. Queste cose succedono quando non si è lungimiranti nell’amministrare nel lungo termine, e pensare sempre di trasferire i proprio problemi agli altri. Adesso non ci resta che aspettare l’arrivo di camion e magari fare qualche passerella sul sito di stoccaggio di Polla rivendicando di aver fatto tutto per non far arrivare la spazzatura e poi prendersela con qualcuno più in alto”.

Ieri si è tenuta una nuova riunione in comune su convocazione di Giovanni de Lauso (non ri-convocato e quindi assente) e durante la quale maggioranza e opposizione si sono unite per dire di no ai rifiuti, soprattutto sottolineando un aspetto – elevato dal consigliere Fortunato d’Arista da tempo – lo stato di salute della struttura dell’ex Ergon nella zona industriale.

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