Sassano, conferita al Generale Stefanizzi la Benemerenza in memoria di Paolo Borsellino

Nello splendido scenario della Villa Comunale “Paolo Borsellino” a Silla di Sassano ed in occasione dell’anniversario della morte del Magistrato siciliano e degli uomini della sua scorta il 19 luglio 1992, si è tenuto il Consiglio Comunale per il conferimento della “Benemerenza in memoria di Paolo Borsellino”, al Generale di Divisione Maurizio Stefanizzi, Comandante della Legione Carabinieri “Campania”.

Riconoscimento conferito dall’Amministrazione Comunale di Sassano, guidata dal sindaco Tommaso Pellegrino a chi promuove la cultura, la diffusione e l’applicazione concreta del principio di legalità in tutti gli ambiti e chi ha portato avanti azioni di contrasto nei confronti delle diverse forme di illegalità. Alla cerimonia hanno partecipato diverse autorità civili, militari e religiose del territorio oltre che al capitano della Compagnia Carabinieri di Saala Consilina Davide Acquaviva. In prima linea anche l’Associazione Nazionale dei Carabinieri della Sezione di Bellosguardo, presieduta dal maresciallo Ireneo Scardino. La serata si è conclusa con il concerto della fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania, diretta dal maestro Luca Berardo, che ha incantato Sassano ed emozionato la platea con il suo repertorio, a partire dal brano “The Second Waltz” che ha aperto anche la 49esima edizione del Giffoni Film Festival, “The Typewriter”, un particolare brano strumentale che utilizza la macchina da scrivere a tempo di musica, continuando poi con un mix di brani della tradizione napoletana, omaggio a Pino Daniele, ancora La Fedelissima, Marcia d’Ordinanza dei carabinieri, l’Inno d’Italia, il tutto con la perfezione delle sue esecuzioni, il fascino che suscitano i suoi orchestrali, la magnifica compostezza la profonda vocazione musicale. Nella splendido scenario della Villa Comunale Paolo Borsellino si è respirato, insomma, legalità, unione e commozione soprattutto grazie all’intervento del Generale di Divisione Maurizio Stefanizzi, un intervento non scontato ma carico di significato soprattutto per la gente del Vallo di Diano e per i suoi Militari dell’Arma, che abitano l’uniforme: “Siamo fratelli – ha detto – e siamo coesi per servire al meglio le nostre comunità”.

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