Ospedale di Polla: cambia il “percorso” per portare i neonati dal nido alle loro mamme. Monta la protesta.

Cambia il “percorso” per portare i neonati dal nido al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Polla e monta la protesta. Diverse partorienti si sono chieste il perchè di questa scelta. Un interrogativo che nasce anche perchè i neonati per arrivare dalle loro mamme, compiono adesso un percorso diverso: attraversano il reparto di Pediatria. Qui nascono i dubbi di alcuni genitori che si chiedono se sia sicuro per i loro piccoli attraversare il reparto dove ci sono bimbi ricoverati con diverse patologie. Nel chiedere al personale  in servizio nel reparto, è stato spiegato a genitori e parenti dei nascituri, che si tratta di una decisione necessaria, perchè il corridoio utilizzato prima è lo stesso dove insiste la sala parto. Bisogna insomma assicurare la massima sterilità agli ambienti. la nostra redazione ha contattato anche il direttore sanitario dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, Luigi Mandìa il quale ci ha spiegato che quella adottata è una decisione inevitabile per garantire sicurezza anche alle donne che partoriscono. “Sono state effettuate delle indagini nei locali della sala parto e lungo il corridoio prima utilizzato per portare in bimbi in reparto ed abbiamo scoperto la presenza di alcuni germi molto pericolosi per le partorienti. Le donne che partoriscono lo devono fare in ambienti dove deve essere assicurata la massima sterilità, poichè corrono il rischio di contrarre delle infezioni molto pericolose per la loro vita. In più, assicura Mandìa, il percorso fatto adesso, che prevede l’attraversamento dei neonati del reparto di Pediatria, non è assolutamente pericoloso per le condizioni di salute dei nascituri. Lì sono ricoverati bambini con normali patologie, e non con malattie facilmente trasmissibili”. Si tratta di dover tutelare sì la salute dei piccoli, ma anche delle loro mamme.

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Una risposta

  1. Antonio ha detto:

    La solita esagerazione, fino a qualche decennio fa i bambini nascevano in casa, i nostri nonni sono nati addirittura nei campi.

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