Sala Consilina, ucciso in modo atroce Coco, affettuoso cane-eroe: l’ultimo struggente saluto di Enzo Vespoli

Gli mancava soltanto la parola: era un cane affettuosissimo e molto intelligente, e anche un piccolo eroe. Lo racconta con le lacrime agli occhi Enzo Vespoli, titolare dell’Agriturismo Macchiapiede di Sala Consilina, che lo aveva adottato.

“Un giorno mio padre si è sentito male –ricorda Enzo- e noi tutti pensavamo che stesse riposando. Se non fosse stato per Coco, che abbaiando ha richiamato la nostra attenzione, non ci saremmo accorti di nulla”. Invece grazie a Coco fu possibile accorgersi del malore e intervenire in tempo. “Sempre in aiuto di mio padre –racconta ancora Enzo- Coco lo aiutava a fare le manovre con l’auto quando andava via: si metteva al centro della strada sulla SS 19, bloccando le auto che passavano e consentendogli di immettersi sulla statale”. Ma Coco dispensava affetto e attenzioni a tutti, e sarebbero tante le storie da raccontare su di lui e su come sapeva dimostrarsi amico di chiunque. Era buono con tutti, non ha mai fatto male a una mosca. Eppure nemmeno il suo cuore grande, la sua affettuosità e la sua intelligenza lo hanno salvato: Coco è l’ennesimo cane ucciso in modo barbaro nel Vallo di Diano. È morto tra atroci sofferenze, avvelenato con del veleno per topi, probabilmente propinato con una polpetta. Enzo Vespoli lo ha ritrovato quando ormai era senza vita. “Coco e morto tra mille sofferenze avvelenato –ha scritto tra le altre cose Enzo sulla sua pagina Facebook e a chiunque sia stato auguro la stessa fine. Prendersela con degli animali così indifesi fa solo capire quanto siate dei vigliacchi”. Ha poi pubblicato le immagini di Coco senza vita, da lui commentate in modo struggente: “Scusate se il video e un pò forte –ha scritto ancora su Facebook- ma c’è bisogno di far capire cosa fanno ai nostri amici animali”. A noi ha raccontato un altro particolare che rende ancora più struggente la vicenda: “I cani quando stanno male e si accorgono che stanno per morire, si allontanano. Coco è andato dove tengo le api, e dove sapeva benissimo che io mi reco un giorno sì e uno no. Sapeva che, non vedendolo, mi sarei preoccupato. Non voleva che lo vedessi morire, ma voleva che dopo la sua morte io lo ritrovassi: come poi è accaduto”. Nelle scorse settimane Enrica Ferricelli, vice delegata provinciale OIPA, ha chiesto al Comune di Sala Consilina l’approvazione di un apposito regolamento per la tutela degli animali.

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