Rifiuti a Polla, Vallo di Diano abbandonato da tutti. E intanto la politica recita senza convinzione un film già visto

“Un po’ alla volta ci stanno massacrando”: è uno dei passaggi più significativi del documento approvato lunedì a Padula dalla Conferenza dei Sindaci del Vallo di Diano.

“Ci hanno tolto il TRIBUNALE, IL CARCERE, STRUTTURE E SERVIZI TERRITORIALI –si legge ancora sullo stesso documento- ed ora pensano di REGALARCI I RIFIUTI, senza tenere conto che il nostro territorio, tra Aree Parco, Aree contigue, Aree Rete Natura 2000 e Riserve Naturali, è interamente protetto e che al suo interno ricadono attrattori di riconosciuta valenza internazionale, come la Certosa di Padula, le Grotte di Pertosa e tanti altri beni culturali ed ambientali, compreso il Cervati”. In pratica gli amministratori del Vallo di Diano, la maggior parte dei quali del Partito Democratico, ammettono la loro impotenza nei confronti dei provvedimenti presi “contro” il Vallo di Diano, la maggior parte dei quali –come nel caso dei rifiuti a Polla– presi proprio da esponenti del Partito Democratico. Va ovviamente evidenziato che gli altri partiti, dal M5S alla Lega, da Forza Italia a Fratelli d’Italia, non sono nemmeno pervenuti. Lo faranno probabilmente nelle prossime ore, per cavalcare comodamente l’ondata mediatica sollevata dall’ordinanza firmata dal Presidente della Provincia di Salerno Strianese sulla vicenda delle 2000 tonnellate di rifiuti bio-stabilizzati pronti per essere trasferiti da Battipaglia a Polla. “Metteremo in campo ogni utile iniziativa per farci ascoltare, per scongiurare il pericolo di stoccaggio dei rifiuti e per non subire altre mortificazioni ed assalti” si legge ancora sul documento approvato dei sindaci, ma la frase risulta davvero fantasiosa nella realtà. Difficile immaginare i Sindaci del Vallo di Diano che presentano in massa le loro dimissioni per qualcosa, o che guidano cortei contro le decisioni prese di concerto dal Governatore della Ragione Campania De Luca e dal Presidente della Provincia di Salerno Strianese per arginare l’emergenza rifiuti. Chi ha preso parte alla Conferenza dei Sindaci di Padula ha potuto constatare con i propri occhi che la maggior parte dei sindaci e degli amministratori valdianesi presenti ha preferito tenere un profilo molto basso, lontano da microfoni ed interviste. Insomma il loro è sembrato un atto di presenza dovuto, ma subìto e con poca convinzione. De Luca è ancora De Luca in Campania, e l’anno prossimo si vota alle Regionali.  Il PD è sempre il PD nel salernitano, e al di là del contentino da dare ai cittadini del Vallo di Diano, in pochi dei primi cittadini vogliono realmente esporsi facendo uno sgarbo al Governatore uscente. Alcuni non sono addirittura pervenuti: è il caso –tra gli altri- del Consigliere Provinciale e sindaco di Padula Paolo Imparato e del sindaco di Sanza Vittorio Esposito.  Altri invece hanno mandato delegati. Come se i rifiuti in arrivo a Polla fossero affare di poco conto, o comunque ormai scontato e inevitabile. Lo stesso documento approvato a Padula, è stato diffuso nelle scorse ore senza destinatari e firmatari. In realtà stiamo assistendo ad un film già visto, recitato con poca convinzione, e con un finale triste per il Vallo di Diano.

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