Rapina di Padula: i due malviventi “traditi” dai tatuaggi e dalla memoria dell’anziano derubato

Traditi da un tatuaggio a forma di serpente e dalle telecamere. Cosi due rapinatori di Padula sono stati scoperti e arrestati dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina guidata dal capitano Davide Acquaviva. I due – lo scorso 18 luglio – hanno bloccato e rapinato un 84enne nei pressi della Certosa di Padula. Secondo quanto ricostruito i due, F.F. di 33 anni e F.R. di 20 “puntano” l’anziano, anch’egli di Padula, mentre gioca una partita a carte in un bar del posto. Alla sua uscita lo seguono fino a immobilizzarlo in una via laterale, bloccandolo per le braccia e ovviamente impaurendolo. A questo punto lo perquisiscono e dal portafoglio portano via 300 euro, quindi fuggono via prima a piedi e poi in auto, parcheggiata poco lontano. Il tutto viene ricostruito con minuziosità dai militari della stazione di Padula guidata dal maresciallo Cono Mea dove l’anziano va a denunciare l’accaduto. Indica ai carabinieri i vari tatuaggi e soprattutto quello a forma di serpente. Gli inquirenti visionando quindi le telecamere del bar e di una struttura privata e ricostruiscono l’accaduto individuando i due giovani padulesi, entrambi già noti alle forze dell’ordine, e fanno scattare le manette dopo una decina di giorni dalla rapina. Il prossimo 12 agosto è previsto l’interrogatorio di garanzia per i due che in questo momento sono ristretti ai domiciliari.

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