Tragedia di Simon Gautier: critiche al Parco su sentieristica. L’Ente chiarisce: “Nell’area non esiste alcun sentiero del Parco”

This photograph taken in San Giovanni a Piro, southern Italy, on August 19, 2019 shows the slope and cliff where rescuers believe French hiker Simon Gautier fell and later died. - The body of a French hiker who disappeared nine days ago south of Naples was found on August 19, 2019, local Italian authorities said. "The body of Simon Gautier has been found a short while ago," the authorities in Sapri, near Belvedere di Ciolandre where the 27-year-old hiker was found dead. Gautier called for help on August 9, saying he had fallen down a cliff and broken both legs, but was unable to give his location other than "in the middle of nowhere, on the coast". According to the Italian media, he was found at the bottom of a ravine after a rescuer with binoculars spotted Gautier's backpack. (Photo by ELIANO IMPERATO / AFP)

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con una nota stampa risponde alle critiche avanzate relativamente alla cartelli informativi e alla manutenzione sui sentieri nella zona del Golfo di Policastro, in particolare quello percorso da Simon Gautier che sotto al Pianoro di Ciolandrea, nel comune di San Giovanni a Piro, purtroppo ha trovato la morte

“Rispettare la morte di un giovane significa anche preferire il silenzio alla mistificazione della realtà solo per il gusto di parlare e di apparire, gettando fango sul lavoro di altri. Si è parlato di sentieri del Parco, senza nemmeno sapere che in quell’area non esiste alcun sentiero del Parco, ignorando totalmente che l’Ente non è proprietario di alcun sentiero, sicchè non ha alcuna competenza per la manutenzione o la segnaletica. Non possiamo consentire che la lotta quotidiana e incessante contro l’abusivismo edilizio – dimostrata dal numero di ordinanze di demolizione adottate, l’attenzione contro il fenomeno dello smaltimento incontrollato dei rifiuti, l’opera collettiva che stiamo portando avanti con tutti i Comuni sia scalfita da tentativi maldestri e volgari di fare speculazione su una disgrazia. Agiremo personalmente e patrimonialmente contro tutti i responsabili di questo indegno sciacallaggio. Voler addebitare a qualcuno,  la morte di un giovane, che per sfortuna e  imprudenza è andato incontro ad un destino crudele, è decisamente vergognoso. Abbiamo già provveduto a querelare chi sta tentando, evidentemente in malafede, di legare il nome del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni alla tragedia di Simon Gautier, dicendo falsità assolute. La morte di Simon colpisce e rammarica tutti, ma strumentalizzarla additando questo o quel responsabile offende il lavoro di decine di soccorritori e volontari che non si sono mai risparmiati, ai quali va la nostra gratitudine. Il Parco, in collaborazione con le più importanti Associazioni escursionistiche, è impegnato da tempo a lavorare  alle mappatura dei sentieri, quelli reali, quelli veri, quelli esistenti, proprio per garantire escursioni sicure e ben segnalate, certamente tanto c’è ancora da fare soprattutto in considerazione della vastità del nostro Territorio.
Cogliamo l’occasione, inoltre, per precisare che mai ci sono state nel Territorio del Cilento immissioni di lupi, come è stato erroneamente riportato da alcune testate locali e nazionali. Qualcuno ha azzardato  addirittura l’ipotesi che il giovane possa essere stato attaccato dai lupi, ovviamente notizia del tutto infondata. Il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni continuerà la sua opera di tutela, valorizzazione e messa in sicurezza del Territorio, a prescindere da quegli sciacalli pronti ad inventarsi di tutto pur di danneggiare la nostra Area Protetta”.

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