Morirono in un incidente a Fisciano. La Cassazione respinge il ricorso dell’automobilista di Sala Consilina: “Doveva far indossare le cinture di sicurezza”

Raffaele Vanacore doveva a far indossare le cinture di sicurezza alle persone che viaggiavano in auto con lui, due delle quali persero la vita. Si tratta dell’incidente del 3 agosto 2011 lungo una strada provinciale a Fisciano. Alla guida il 27enne di Sala Consilina. La Corte di Cassazione  nei giorni scorsi ha depositato le motivazioni della sentenza con cui ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione inflitta dal Tribunale di Salerno nel 2016 poi confermata nel 2018 dalla Corte di Appello al giovane valdianese ritenuto responsabile del reato di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose aggravate. I giudici, nonostante il coinvolgimento di un’altra auto, hanno escluso l’esistenza di un concorso di colpa con il conducente dell’altra vettura. L’incidente costò la vita a due ragazze: Letizia Gammella e Saveria Ingenito, due diciottenni di Mercato San Severino. L’auto condotta da Vanacore dopo un tentativo di sorpasso – come riporta La Città di Salerno -, su una strada provinciale ad una velocità di 98 km orari, dove invece il limite di velocità è di 50 km orari, finì prima contro un muretto, poi contro un totem pubblicitario prima di ribaltarsi più volte. In auto c’era anche un altro ragazzo, che riportò diverse lesioni. La Corte di Cassazione ha respinto i nove motivi con cui l’avvocato del 27enne aveva chiesto l’annullamento della condanna. I giudici di terzo grado hanno invece ritenuto inammissibile il ricorso.

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