Chiusura Termovalorizzatore di Acerra, appello del Consigliere delegato all’Ambiente Nicola Colucci ai cittadini di Sala Consilina

“Nella situazione di emergenza dovuta alla chiusura del termovalorizzatore di Acerra tutti siamo chiamati a DIFFERENZIARE meglio e rispettare l’ambiente”. È un vero e proprio appello quello rivolto dal Consigliere con delega all’Ambiente e all’Ecologia Nicola Colucci ai cittadini di Sala Consilina, attraverso una lettera aperta pubblicata in queste ore.

“A causa di interventi di manutenzione -scrive Colucci- il termovalorizzatore di ACERRA resterà chiuso per un periodo di 40 giorni, a partire dalla prossima settimana e per tutto il mese di settembre”. Come è noto, l’impianto di Acerra, ormai dal 2009 ad oggi incenerisce 730mila tonnellate all’anno di rifiuti urbani, precisamente secco indifferenziato, ed opera per circa 550 comuni della regione Campania, tra cui la città di Sala Consilina. “Questa sospensione –continua Colucci- richiede l’adozione di strategie utili a ridurre al minimo i futuri e momentanei disagi. Va evidenziato che questa situazione esula sia dalla nostra volontà politica che da quella dei cittadini, essendo di natura meramente tecnica: per questo è essenziale coordinare gli sforzi per affrontarla al meglio. L’amministrazione comunale di Sala Consilina si appella quindi al vostro egregio senso civico, chiedendo di intensificare ed incentivare la raccolta differenziata, ovvero di differenziare correttamente i rifiuti urbani, rispettando il calendario e riducendo al minimo il conferimento stesso del secco indifferenziato”. Colucci spiega che i rifiuti differenziati come umido, carta, plastica, vetro e alluminio vengono avviati al compostaggio, oppure al riciclo presso specifici impianti per avere nuova vita, e non costituiscono un problema. “Il problema nasce –sottolinea il consigliere delegato all’Ambiente e all’Ecologia- per la frazione INDIFFERENZIATA (secco), che una volta raccolta viene avviata negli impianti STIR (Sistema di Tritovagliatura e Imballaggio Rifiuti) per poi essere inviata all’inceneritore di ACERRA. Si comprende, quindi, che meno rifiuti indifferenziati produciamo, meno difficoltà e disagi avremo. Separando correttamente gli imballaggi consentiamo ai Consorzi di filiera di far rivivere e rinvigorire materie come l’acciaio, la carta, il legno ed il vetro, al fine di trasformare in una risorsa ciò che era un semplice rifiuto. Oggi, in particolare in occasione di questa emergenza –conclude Nicola Colucci- noi tutti siamo chiamati a meglio differenziare e a rispettare l’ambiente, per avere riguardo della nostra Città rendendola sempre più virtuosa”.

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