L’ospedale di Polla e le convenzioni “per rimanere in vita”. In arrivo a pediatria medici dall’Asl di Napoli

L’ospedale “Luigi Curto” di Polla gravato da un’atavica carenza di personale, per scongiurare il blocco dei reparti,  ricorre spesso a convenzioni con altre strutture sanitarie campane per il reperimento di personale. Come è ormai noto tra i reparti in difficoltà, per i quali si è già ricorso a stipulare diverse convenzioni per coprire i turni dei medici, c’è il reparto di Pediatria del “Curto” guidato dal Primario Teodoro Stoduto. Dopo la convenzione con il Ruggi di Salerno che prevede la presenza in reparto di medici provenienti dalla struttura ospedaliera di Salerno  e quella che prevede che alcuni turni in ospedale vengono coperti da Pediatri familiari, il direttore sanitario della struttura pollese, Luigi Mandìa,  ha richiesto una nuova convenzione questa volta per “assicurare” il punto nascita di Polla già in bilico e troppo legato alle scelte e alle azioni della politica. Mandià, ha stipulato con l’Asl Napoli 3 Sud una convenzione per oltre 150 ore che prevede la presenza in reparto di medici specialisti per prestazioni di TIN, ossia di terapia intensiva neonatale. Una convenzione che ha un costo importante ma che allo stesso tempo è necessaria sia per salvaguardare i piccoli pazienti e anche per “mantenere in vita” il punto nascita. Altro ospedale che ha stipulato la stessa convenzionale è il “San Luca” di Vallo della Lucania.

 

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