Emergenza cinghiali: il sindaco di Sanza chiede di “liberalizzare la caccia sul territorio”

Emergenza cinghiali. Il sindaco Esposito chiede di liberalizzare la caccia. “La situazione è fuori controllo e necessita di un intervento immediato, sottolinea il sindaco Esposito. Non vi è dubbio alcuno la presenza degli ungulati nel territorio italiano è devastante. Non è più una questione di tutela di una specie animale ma di tutelare l’esistenza stessa di intere comunità che rischiano, con l’abbandono delle terre e delle coltivazioni, di scomparire. Lo spopolamento è anche il risultato di questa costante aggressione al territorio e la sfiducia di coloro che ancora di provano a restare, almeno nel mondo agricolo. E’ una costante, da nord a sud del Paese, la denuncia quotidiana di danni da fauna selvatica, di incidenti stradali per la presenza di cinghiali. Occorre ammettere che la strategia nazionale adottata per il contenimento dei cinghiali è stata un fallimento. A poco serve comprendere ora di chi sono le responsabilità; quel che necessità con urgenza è l’azione immediata. Per quanto dura possa apparire la soluzione, è l’abbattimento senza limitazioni a poter offrire una risposta accettabile, secondo il primo cittadino. Non è più tollerabile la presenza di cinghiali nelle città, Roma, Salerno, Gorizia, Treviso, insomma ovunque. L’esasperazione della gente non può essere trascurata. Un caso su tutti quel che accade nel Cilento da alcuni anni. La presenza e le attività dei caccia-selettori del Parco del Cilento non hanno prodotto risultati, nonostante i numeri presentati pochi giorni fa dal Presidente del Parco Tommaso Pellegrino che certo non è insensibile al problema. Da Sanza, cuore del Parco del Cilento, arriva ora la netta presa di posizione da parte del Sindaco Vittorio Esposito: “Liberalizzare per il tempo necessario la caccia ai cinghiali; un intervento decisivo per arginare la problematica che sul territorio crea costantemente problemi di varia natura. Particolarmente colpito il settore dell’agricoltura, con campi e appezzamenti coltivati depredati e irrimediabilmente danneggiati”. La situazione insostenibile che si sta verificando da troppo tempo ha spinto il primo cittadini di Sanza ad attivarsi tentando in una soluzione. “Non siamo più disposti ad aspettare, perché non c’è nulla da aspettare. Chiediamo con immediatezza un provvedimento ad hoc per l’area del Parco che liberalizzi la caccia per un periodo necessario a debellare la presenza massiccia dei cinghiali sul territorio. Chiediamo l’intervento del Prefetto e della ASL che così come con celerità hanno disposto l’abbattimento dei bovini ritenuti pericolosi per la salute sul Cervati, qualche mese fa, adoperandosi con una massiccia presenza di selettori, che si faccia lo stesso per i cinghiali. Invito tutti i sindaci del territorio a sottoscrivere un documento condiviso che stiamo predisponendo dove, in mancanza di provvedimenti da parte del Prefetto, tutti i sindaci del territorio sono pronti a rimettere la fascia da primo cittadino nella mani dello stesso Prefetto. Occorre una mobilitazione generale degli amministratori locali. Qui non si tratta più di tutela di un territorio, si tratta di tutelate le persone, l’economia locale e le comunità che sono al collasso. Diversamente siamo pronti come amministrazione comunale di Sanza ad emettere un’Ordinanza di abbattimento totale dei cinghiali presenti sul territorio comunale autorizzando tutti i cacciatori locali a poter effettuare battute di caccia quotidiane, prevedendo il recupero delle carcasse e lo smaltimento che addebiteremo alla ASL di Salerno, così come accaduto per gli abbattimenti dei bovini, indicati dalla ASL come affetti da brucellosi. Basta studi e ricerche sul tema cinghiali. Non vi è altra soluzione se non l’abbattimento fino al ripristino della normalità” ha aggiunto il Sindaco Esposito. Nelle prossime ora il sindaco invierà una nota formale a tutti i sindaci ed al Prefetto, oltre che al presidente del Parco, per un incontro urgente sull’argomento

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