Sala Consilina, il Centro “Una Speranza” minaccia la chiusura: all’incontro per scongiurarla momenti di tensione

La paventata chiusura del Centro diurno e residenziale per persone disabili “Una Speranza” a Sala Consilina, è stata al centro di un incontro svoltosi presso il comune salese.

Su richiesta dell’assessore alle Politiche Sociali Elena Gallo l’incontro si è svolto a porte aperte, alla presenza dei rappresentanti delle opposizioni consiliari e dei giornalisti. Tra i presenti oltre al sindaco di Sala Consilina e presidente del CDA del Consorzio Sociale Piano di Zona Francesco Cavallone, il direttore del Consorzio Antonio Florio, i capigruppo delle minoranze consiliari Mimmo Cartolano e Alessandro Carrazza, il presidente dell’Associazione Una Speranza Onlus don Vincenzo Federico e il vicepresidente Gianfranco Santopaolo, e Gaetano Ferrari per la Fondazione di Comunità Salernitana.

Due le problematiche sul tavolo: il ritardo di circa 20 mensilità delle quote dovute dall’attuale Consorzio (ex Piano Sociale di Zona) relativamente agli utenti del Centro, e la richiesta al Comune di Sala Consilina dell’esenzione da parte dello stesso Centro dal pagamento di tutte le utenze (quindi non solo IMU e TASI, ma anche quelle relative a energia elettrica, gasolio etc). Sul primo punto (relativo al Consorzio) Florio e Cavallone hanno spiegato che i ritardi sono dovuti per gli anni passati alle morosità arretrate della quasi totalità dei comuni afferenti all’ex Piano Sociale di Zona, e per il 2019 alle procedure necessarie all’adeguamento delle tariffe riconosciute per ogni utente del Centro, che sono state quasi raddoppiate da gennaio 2019. Non di facile soluzione il problema delle utenze del Centro che, per L’Associazione Una Speranza, sono da addebitare al Comune salese: l’amministrazione comunale ha messo in bilancio 5mila euro, ma l’esenzione delle tasse comunali (che ammontano a circa 7mila euro annuali) è praticamente cosa fatta, e si cerca soltanto la formula adatta. Sulle altre utenze (come energia elettrica e gas) restano difficoltà.  Si tratterebbe di ulteriori 15/20mila euro circa annuali che oltre a gravare sul bilancio comunale potrebbero –secondo l’amministrazione salese- essere contestati anche dalla Corte dei Conti. Inoltre per il comune salese il problema è anche quello di aiutare e sostenere tutti allo stesso modo, anche attraverso l’assistenza scolastica ai bambini disabili. Nel corso dell’incontro non sono mancati momenti di tensione. Alcuni li abbiamo documentati in presa diretta.

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