Catello Maresca e l’esempio di Joe Petrosino. “Inventò un metodo d’indagine. Mai abbassare la guardia contro le Mafie”

Continuare la lotta alle criminalità organizzate nel nome di Joe Petrosino: questo è il messaggio lanciato ancora una volta da Padula nel momento del premio dedicato al poliziotto italo americano ucciso dalla Mafia. Si tratta della 18esima edizione del premio internazionale “. Nel 2019, ricorrono i 110 anni dalla morte della prima vittima di mafia, il detective originario di Padula. L’evento – coordinato dalla giornalista Angela Freda – è stato un momento di riflessione significativo sui temi che da sempre vedono gli organizzatori, l’associazione internazionale Joe Petrosino, in prima linea nella diffusione della cultura della legalità a tutti i livelli, nel nome di Joe. Patrocinato, tra gli altri, anche dal Comune di Padula, dal Senato, dalla Camera, dal Ministero dell’Interno e della Difesa e dalla Regione, il premio assegna ogni anno i riconoscimenti a persone in prima linea nella lotta alla criminalità, nella difesa dei valori della cultura della legalità e dell’impegno civile. Tutti testimoni di giustizia di questo tempo che ha bisogno di sforzi nuovi e diversificati per continuare un percorso non facile, radicando nelle menti e nei cuori il senso della correttezza nell’agire. Nella Padula di Petrosino, sua terra natale, questo premio costituisce un faro per ogni generazione. Sono stati quindi premiati il sostituto procuratore della Dda di Napoli, Catello Maresca; il colonnello dei carabinieri, Massimo Giraudo; il testimone di giustizia, Luigi Coppola; il sindaco di Petrosino, in provincia di Trapani, Gaspare Giacalone. Inoltre è stato conferito un attestato di merito a Giuseppe Puleo, assistente di polizia. “Abbassare la guardia di fronte al silenzio delle mafie è il favore che più si può fare – ha sottolineato Maresca -, bisogna attaccare le criminalità organizzate quando non fanno omicidi, perché in quel momento hanno trovato equilibri interni per i loro interessi. E fondamentale è anche la presenza e la consapevolezza di sentinelle civili per segnalare ogni anomalia”. “Premi come questo – ha rimarcato il collaboratore di giustizia, Luigi Coppola – danno la forza per continuare nelle giuste battaglie di civiltà e legalità”. “Siamo da sempre impegnanti a diffondere i temi della legalità anche attraverso le storie e le testimonianze di chi per essi ogni giorno è impegnato, anche a rischio della propria vita – ha detto il presidente dell’associazione, Vincenzo La Manna – Come associazione lo facciamo anche attraverso le scuole e specifici progetti a cui partecipiamo”.

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