Si conclude alla Regione Campania la prima fase del progetto “Giovani: nuovi narratori e attori della Cooperazione allo sviluppo”

Lo scorso 3 ottobre si è conclusa la fase regionale del progetto nazionale “Giovani: nuovi narratori e attori della Cooperazione allo sviluppo” a cui ha preso parte un gruppo di allievi dell’I.I.S. “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina. Presso la sede della Giunta Regionale della Campania si è infatti tenuto un Forum tra istituzioni e studenti per dialogare su quanto emerso durante il percorso formativo incentrato sul fenomeno delle migrazioni. Il progetto, promosso dall’Associazione Differenza Donna ONG, è partito nella primavera del 2019 per proseguire nell’anno scolastico in corso, coinvolgendo una ventina di ragazzi provenienti da tutti i plessi del Cicerone. Esso si inserisce in un’iniziativa nazionale di Educazione alla Cittadinanza Globale, finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo e promossa da 29 organizzazioni della società civile italiana, tra cui Differenza Donna, in 69 province di tutte le regioni d’Italia. Il progetto è stato concepito per aumentare nei giovani la conoscenza sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e per creare un maggior consenso sull’importanza della cooperazione allo sviluppo per la risoluzione delle grandi questioni globali del nostro tempo, tra le quali nello specifico quelle connesse al fenomeno migratorio.

“Giovani: nuovi narratori e attori della Cooperazione allo Sviluppo” si è articolato finora in due momenti, un primo quello della sensibilizzazione e formazione degli studenti sulla tematica delle migrazioni, un secondo quello del Forum, ovvero del confronto con istituzioni regionali. Pertanto gli studenti del Cicerone nella primavera del 2019 hanno seguito un ciclo di incontri tenuti dalla Dott.ssa Caterina Pafundi, responsabile del Centro antiviolenza Aretusa di Atena Lucana e referente di Differenza Donna per l’attuazione del progetto. Nel corso degli incontri i ragazzi sono stati informati su vari aspetti della problematica e, attraverso il confronto tra di loro e con i formatori, hanno sviluppato una maggiore coscienza sull’importanza della cooperazione allo sviluppo per contrastare fenomeni quali povertà, disuguaglianza, scarso accesso ai servizi che interessano non solo gli stranieri ma anche porzioni di popolazione italiana a livello nazionale e locale. La fase formativa si è conclusa con l’individuazione di alcuni aspetti che ostacolano, a giudizio degli studenti, lo sviluppo socioculturale ed economico del territorio valdianese, quali soprattutto la carenza di mezzi di trasporto pubblico, sia tra i paesi del Vallo che verso altre mete, e la quasi totale assenza di luoghi che favoriscano lo sviluppo di attività culturali e ricreative per i giovani.

Proprio queste problematiche, che hanno particolarmente coinvolto ed appassionato gli allievi del Cicerone, sono poi state oggetto di una ulteriore riflessione sviluppata nel corso della giornata del 3 ottobre dedicata al forum Regionale, organizzato dall’Associazione Differenza Donna, con la presenza della Presidente Elisa Ercoli, e dall’Associazione WeWorld, rappresentata dalla Dott.ssa Roberta Fiore. La stessa Presidente Ercoli ha sottolineato l’importanza dello sviluppare nei giovani l’analisi critica su ciò che accade oggi nel mondo, affinché essi diventino elemento propositivo e costruttivo per la risoluzione di gravi problematiche, in quanto protagonisti dell’immediato futuro. Al Forum hanno partecipato anche rappresentati delle istituzioni. In particolar modo di grande interesse è stato il contributo al dialogo fornito Chiara Marciano, Assessore alle Pari Opportunità e Formazione Giovani della Regione Campania, e da Laura Marmorale, Assessore del Comune di Napoli ai Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale. Il Tavolo Regionale si è concluso con un confronto diretto tra gli studenti presenti ( IIS Cicerone di Sala Consilina e Istituto Borrelli di Santa Maria La Carità in provincia di Napoli) con i rappresentanti istituzionali e delle associazioni coinvolte, in cui i giovani hanno  esposto le criticità individuate nei loro percorsi formativi e ipotizzato possibili soluzioni.

Il progetto “Giovani: nuovi narratori e attori della Cooperazione allo Sviluppo” prevede ancora una seconda fase a livello nazionale durante la quale verrà definito un documento di raccomandazioni per una cooperazione da presentare al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Fonte prof.ssa Paola D’Angelo

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