Cinghiali padroni a Sala Consilina, campi devastati. Agricoltori shock: “Dormiamo in auto e tiriamo petardi”

Sembra di essere tornati indietro ai tempi del terremoto dell’Irpinia del 1980, quando le persone dormivano in auto per paura del ritorno del sisma.

Cinghiali padroni a Sala Consilina, campi devastati. Agricoltori shock: “Dormiamo in auto e tiriamo petardi”

CINGHIALI PADRONI A SALA CONSILINA, CAMPI DEVASTATI. AGRICOLTORI SHOCK: “DORMIAMO IN AUTO E TIRIAMO PETARDI”Sembra di essere tornati indietro ai tempi del terremoto dell’Irpinia del 1980, quando le persone dormivano in auto per paura del ritorno del sisma. Oggi a spaventare gli agricoltori di Sala Consilina, e a costringerli a dormire in auto nei campi, è la paura del ritorno dei cinghiali. Che per le coltivazioni producono più danni di una scossa tellurica. E gli agricoltori sono totalmente impotenti: già gli hanno devastato le coltivazioni di granoturco, le vigne e qualsiasi altra cultura nei giorni e nelle settimane scorse. Ma sicuramente torneranno stanotte o la prossima, per completare l’opera. Per questo si dorme ormai in auto nei campi, si trascorrono le notti affacciati alle finestre delle abitazioni, sussultando ad ogni piccolo rumore. Con l’illusione -purtroppo vana- di poterle in qualche modo fermare, quelle orde barbariche degli ungulati, magari accendendo l’auto e suonando il clacson, oppure uscendo di casa e facendo rumore con un petardo. Ma i cinghiali ormai sono sempre più sfacciati, non hanno paura di nulla. Alcuni si appoggiano ai paletti che sorreggono i filari dei vigneti, si alzano su due zampe e banchettano allegramente con l’uva. Altri fanno tabula rasa di granturco, zucche e qualsiasi altra coltivazione. Nella zona di Trinità -come mostrano le nostre immagini- le conseguenze sono davvero impressionanti. E le testimonianze amareggiate -quasi disperate- degli agricoltori non hanno bisogno di alcun ulteriore commento.

Pubblicato da Italia Due su Venerdì 11 ottobre 2019

Oggi a spaventare gli agricoltori di Sala Consilina, e a costringerli a dormire in auto nei campi, è la paura del ritorno dei cinghiali. Che per le coltivazioni producono più danni di una scossa tellurica. E gli agricoltori sono totalmente impotenti: già gli hanno devastato le coltivazioni di granoturco, le vigne e qualsiasi altra cultura nei giorni e nelle settimane scorse. Ma sicuramente torneranno stanotte o la prossima, per completare l’opera.

Per questo si dorme ormai in auto nei campi, si trascorrono le notti affacciati alle finestre delle abitazioni, sussultando ad ogni piccolo rumore. Con l’illusione -purtroppo vana- di poterle in qualche modo fermare, quelle orde barbariche degli ungulati, magari accendendo l’auto e suonando il clacson, oppure uscendo di casa e facendo rumore con un petardo. Ma i cinghiali ormai sono sempre più sfacciati, non hanno paura di nulla.

Alcuni si appoggiano ai paletti che sorreggono i filari dei vigneti, si alzano su due zampe e banchettano allegramente con l’uva. Altri fanno tabula rasa di granturco, zucche e qualsiasi altra coltivazione. Nella zona di Trinità -come mostrano le nostre immagini- le conseguenze sono davvero impressionanti. E le testimonianze amareggiate -quasi disperate- degli agricoltori non hanno bisogno di alcun ulteriore commento.

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