Tra dimissioni e “promozioni” Pertosa si avvia al dopo Michele Caggiano. Due delfini e un figlio d’arte come candidati sindaci?

Pertosa, dopo 15 anni, non avrà più come sindaco Michele Caggiano. Questo è l’unico dato certo, in quanto il primo cittadino dopo tre mandati (possibili nei paesi al di sotto dei 5mila abitanti) non potrà più candidarsi alla guida del piccolo – ma importante e “pesante” – comune valdianese. Nei giorni scorsi il vice sindaco, Giuseppe Lupo, ha presentato le dimissioni dalla giunta “per motivi personali” ed è tornato a ricoprire la carica Domenico Barba che qualche anno fa aveva rinunciato per motivi lavorativi. Appare di assistere, comunque, alla volata di una gara di ciclismo. Sul lungo rettilineo verso le candidature come sindaco i due giovani amministratori sembrano che si fronteggino alla pari con sorpassi reciproci. Quest’ultimo sarà decisivo come sorpasso? Nelle volate il vincitore non lo decide solo la forza del ciclista in corsa ma anche – e forse soprattutto – chi la tira la volata. E a Pertosa occorrerà comprendere cosa vorranno fare il sindaco uscente Michele Caggiano e suo cognato, già sindaco e presidente di Fondazione Mida, Francescantonio D’Orilia. E ovviamente – come succede anche in altre realtà – un peso potrebbero averlo anche squadre che arrivano da fuori paese. Il peso della poltrona da sindaco di Pertosa è importante, soprattutto per la Grotta e di conseguenza per il ruolo in Fondazione. In questa corsa a due poi, si è inserito negli ultimi giorni una voce a sorpresa, un “ciclista” figlio d’arte: Gianluca De Lauso, figlio del fu sindaco Michele. Il professionista vicino alla Fondazione potrebbe essere la sorpresa di questa volata ciclistico amministrativa?

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