Fango e detriti dal Monte Saretto: Sarno rivive l’incubo dell’alluvione del 1998

Sarno ha vissuto nella giornata di ieri l’incubo dell’alluvione del 1998. Dal Monte Saretto, infatti, devastato a settembre da un rogo appiccato da un gruppo di giovanissimi, sono scesa colate di fango e detriti che hanno invaso le strade devastate dalle terribile alluvione che provocò 160 morti. Per questo il sindaco Giuseppe Canfora, in via precauzionale, essendo stata diramata un’altra allerta meteo di colore arancione proprio per le zone dell’agro nocerino sarnese, ha disposto per la giornata di oggi, a partire dalle prime ore del mattino l’evacuazione  di circa 300 persone che abitano nell’area ai piedi del monte Saretto, oltre alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. “So bene cosa significhi lasciare la propria casa, ha scritto Canfora sulla sua pagina facebook, ma in questo momento è necessario. Queste ore passeranno in fretta, ci sarà supporto per tutti. Sono vicino ai miei concittadini, ai bambini, agli anziani, ai disabili. Vi sono vicino prima come uomo e, poi, come sindaco. La nostra storia ci ha insegnato a non sottovalutare certe situazioni, ad avviare tutte le misure precauzionali del caso.

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