A Sicignano degli Alburni domani l’incontro “Amministrare le comunità: la politica delle donne per il territorio”

Il lavoro, l’impegno politico, la partecipazione attiva alla vita pubblica, quanto il ruolo delle donne si impone in questi campi. A Sicignano degli Alburni si terrà un confronto tutto al femminile per capire quanto le donne e la politica delle donne ha davvero un ruolo in provincia di Salerno e più in generale in regione Campania, con raffronti più ampi con la politica nazionale. Numeri e testimonianze dirette delle protagoniste della vita amministrativa saranno il filo conduttore del dibattito di domani, sabato 9 novembre  alle ore 17.00, all’ Auditorium comunale di Sicignano. In un’area interna, in un territorio che sembra lontano da centri nevralgici della politica che conta, si apre una discussione a più voci su  “Amministrare le comunità: la politica delle donne per il territorio”. Ad organizzare è l’associazione Arcobaleno di Sicignano, ente di terzo settore impegnato fortemente proprio nella gestione di interventi di politiche di genere, attraverso le proprie attività associative e la propria mission. Una realtà inserita in un tessuto associativo particolarmente vivace nel centro alburnino.

I dati del gap

Arcobaleno, insieme al Forum dei Giovani, per unire i soggetti forse più deboli del panorama politico – donne e giovani – metteranno intorno ad un tavolo donne di vertice che hanno una storia politica da raccontare, per capire quali livelli abbiano raggiunto le pari opportunità sui territori. La Campania, su 550 Comuni, ha 27 sindache (il 5,4%), Salerno ne esprime 12 sindache (una di queste è facente funzione) su 158 Comuni, percentuali ancora troppo esigue rispetto al 30% di Milano (40 sindache su 133 Comuni), il dato più alto in Italia, pur essendoci una presenza di amministratrici consistente e in crescita, per effetto delle norme sulle quote rosa e sulla necessità quindi di prevedere nelle giunte una obbligata presenza femminile. Un campo su cui la parità è dunque ancora lontana. Come è lontana la parità anche nel lavoro, con un 68% di uomini che lavorano, rispetto al 48% delle donne (in Italia), come nelle retribuzioni: le donne lavorano gratis due mesi all’anno a parità di condizione, in Europa vi è un differenziale retributivo del 16%. Un differenziale che in provincia di Salerno si raddoppia. Il freno è posto dagli atavici problemi legati al ruolo della donna, alla conciliazione, alla necessità/bisogno/scelta di essere colei che cede rispetto ai carichi familiari e ai bisogni. Idem quando si analizzano i dati sul part time ed il full time, con le donne ancora una volta più impegnate su tempo parziale che pieno, rispetto agli uomini. La conciliazione dei tempi, l’esiguità di strumenti che aiutano le donne ad essere sostenute nel loro ruolo di accudimento (figli, genitori, anziani, casa) continuano ad evidenziare un gap tanto resistente. E la politica, i ruoli pubblici non sono da meno.

Il programma del confronto

A moderare il dibattito sarà la giornalista Margherita Siani, che ha supportato l’associazione nell’organizzazione del confronto. I saluti sono affidati al sindaco di Sicignano, Ernesto Millerosa, alla Presidente dell’associazione Arcobaleno, Anna Pagnani, al Presidente del Forum dei Giovani di Sicignano, Giacomo Orco, alla segretaria provinciale del Sugc, Clemy De Maio. L’incontro è accreditato per la formazione dei giornalisti, perché si possa così unire anche il valore della comunicazione in un contesto come quelle delle politiche di genere. Gli interventi introduttivi sono della Consigliera regionale di parità, Mimma Lomazzo, e di Domenico Russo della Fondazione Iannotta. Le testimonianze sono affidate a quattro sindache,  di Battipaglia, Cecilia Francese, di San Cipriano Picentino, Sonia Alfano, di Salvitelle, Maria Antonietta Scelza, e della sindaca facente funzioni di Pagani, Anna Rosa Sessa. Alla Presidente del Consiglio regionale, Rosetta d’Amelio, politico di lungo corso e con una grande esperienza politico-amministrativa, sono affidate le conclusioni.

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