Una “pietra di inciampo” per per ricordare le migranti sepolte nel cimitero di Sala Consilina. L’iniziativa di Snoq Vallo di Diano

Questa mattina, presso l’ingresso del Liceo Classico dell’ Istituto “Marco Tullio Cicerone” è stata apposta una “pietra di inciampo” per ricordare le migranti, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, tumulate nel cimitero di Sala Consilina che persero la vita il 5 Novembre 2017 nel mar Mediterraneo e le cui salme giunsero al porto di Salerno. La targa, donata dal comitato “Se Non Ora Quando”, viene definita “pietra d’inciampo” al fine di far inciampare, non in senso fisico ma visivo e mentale, in un pensiero di riflessione sul fenomeno dell’immigrazione e delle vittime del  mar Mediterraneo. Dal tedesco Stolpersteine, la pietra riprende l’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig, che consiste nell’apporre dei blocchi in pietra ricoperti da una piastra d’ottone dinanzi alle abitazioni dei deportati cosicché chiunque passasse potesse ricordare le vittime di deportazione nazista.
Alla manifestazione hanno partecipato, il sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone, la Dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore “M.T. Cicerone” , Antonella Vairo, il responsabile del centro accoglienza migranti don Vincenzo FEDERICO, il Prefetto Mario Morcone, Responsabile Nazionale dei Centri Italiani Rifugiati: i lavori sono stati moderati 
da Rosy Pepe, presidente dell’associazione “Se Non Ora Quando” Vallo di Diano.

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