Omicidio Buonabitacolo. Per i periti del Tribunale Karol Lapenta è “borderline ma capace di intendere”

Omicidio Buonabitacolo. Per i periti del Tribunale Karol Lapenta è “borderline ma capace di intendere”

Omicidio Buonabitacolo. Per i periti del Tribunale Karol Lapenta è “borderline ma capace di intendere”

Pubblicato da Italia Due su Mercoledì 13 novembre 2019

Si è tenuta questo pomeriggio l’udienza in merito all’omicidio di Antonio Pascuzzo, il giovane ucciso a Buonabitacolo circa un anno fa. Davanti al gup, Mariano Sorrentino, si è discusso sulla capacità di intendere e di volere di Karol Lapenta, reo confesso dell’omicidio avvenuto nei pressi della piscina comunale il 6 aprile del 2018. Per il collegio peritale nominato dal Tribunale di Lagonegro il 18enne apprendista macellaio è un soggetto affetto da una personalità borderline ma capace di intendere e di volere al momento del fatto criminale. Ricordiamo che uccise Pascuzzo con diverse coltellate e poi gettò il corpo in un canale. Il cadavere venne ritrovato circa una settimana dopo e Lapenta fu arrestato poche ore dopo il ritrovamento.

Secondo il perito, Luca de Luca, della difesa di Lapenta tutelato dall’avvocato Michele di Iesu, pur convergendo sulla personalità borderline del 18enne, il macellaio è semi infermo di mente.

Di fronte a questa situazione il legale ha chiesto che il gup ascoltasse entrambe le perizie, acquisendole in contraddizione e così è stato fatto nonostante le eccezioni del pm e dell’avvocato di parte civile, Maria Pia Spinelli. Dopo di che si è deciso di fissare la prossima udienza per il 12 dicembre quando presumibilmente verranno fatte le richieste da parte della Procura e si potrebbe arrivare a sentenza.

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