Abbattuto albero nella piazza di Sant’Arsenio: scoppia la polemica. I tecnici: “Era pericoloso”

Abbattuto albero nella piazza di Sant’Arsenio: scoppia la polemica. I tecnici: “Era pericoloso”

Abbattuto albero nella piazza di Sant’Arsenio: scoppia la polemica. I tecnici: “Era pericoloso”

Pubblicato da Italia Due su Mercoledì 20 novembre 2019

Lo scorso tre novembre le forti raffiche di vento hanno provocato la caduta di una grosso ramo da un albero, un cedro, situato nella Villa Comunale di Sant’Arsenio, ricca di alberi conosciuti per la loro maestosità nell’intero territorio del Vallo di Diano. Il ramo di grosse dimensioni per fortuna non ferì nessuno e non provocò danni ingenti. Sul posto i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina che misero in sicurezza l’area. Con apposita ordinanza, dell’8 novembre, il sindaco dispose, tra le altre cose, la messa in sicurezza del cedro dal quale era caduto il grosso ramo e dispose che il provvedimento “venisse trasmesso alla Comunità Montana Vallo di Diano per richiedere un intervento di verifica e messa in sicurezza volto a valutare la pericolosità  della pianta in questione e di altre piante di alto fusto presenti nella villa comunale”. Da questa ordinanza, lunedì 18 novembre è cominciato, da parte degli operai della Comunità Montana Vallo di Diano il taglio dell’albero. Da qui sono scoppiate le polemiche: “L’albero era sano, scrivono in tanti sui social. Aveva quasi cento anni e non doveva essere tagliato, anche perché, guardando al suo interno non è cavo e quindi non è pericoloso”. Un patrimonio ambientale ed affettivo per il paese che però purtroppo presenta importanti criticità, secondo quanto spiegato, nel lontano 2016 da una perizia con tanto di analisi su ogni albero della villa comunale del paese redatta da esperti della Comunità Montana Vallo di Diano. Quelle analisi, rivelarono che molti alberi della piazza, in particolare i cedri, erano “propensi al cedimento”. E tra questi alberi c’era proprio quello da cui è caduto il ramo di grosse dimensioni lo scorso tre novembre. Per fortuna in tre anni non è accaduto nulla di irreparabile. “Inoltre per valutare la staticità di un albero, spiegano i tecnici della Comunità Montana, ci sono vari parametri, ad esempio lo strumento che  utilizza la scala dei venti di Beaufort. In pratica nella sezione basale dell’albero si inseriscono dei punzoni: la pianta viene sottoposta a delle sollecitazioni, simili a venti con forza medio alta. E facendo un rapporto tra il diametro della pianta, la sua altezza e l’ampiezza della chioma e la loro risposta alle sollecitazioni si capisce il reale livello di sicurezza della pianta. La presenza di una cavità all’interno del tronco, quindi non può essere considerato l’unico criterio di valutazione di rischio, anzi sarebbe molto riduttivo tenere in considerazione solo questo fattore”

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