Nessuna truffa allo Stato per i lavori in Certosa e al municipio di Padula: tre assolti

Non c’è stata truffa ai danni dello Stato, stimata in 1,5 milioni di euro per dei lavori edili – mai eseguiti – nella Certosa di San Lorenzo in Padula, importante complesso monastico patrimonio dell’Unesco, e nella sede del municipio di Padula, nell’ex convento di Sant’Agostino. Infatti le tre persone coinvolte sono state assolte perché il fatto non sussiste. Si tratta di un dirigente del comune di Padula, un architetto del Vallo di Diano e il titolare di un’impresa edile di Padula. Erano accusati, in concorso, di truffa ai danni dello Stato al fine di conseguire illecitamente erogazioni pubbliche e di falsità ideologica e materiale commessa da incaricati di pubblico servizio. L’udienza si è tenuta davanti al gup Mariano Sorrentino, questa mattina, del Tribunale di Lagonegro e i tre sono stati assolti. Sono stati difesi dagli avvocati Renivaldo Lagreca, Franco di Paola, Angelo Mangieri e Francesco Alliegro. Anche il pm Lerose aveva chiesto l’assoluzione. Per la difesa la perizia è stata messa in atto dal consulente, l’ingegnere Adriano Goffredo.

La notizia dell’inchiesta era pesata anche sul Comune di Padula – città della Legalità – e aveva fatto emergere una visione distorta del paese. L’assoluzione è un toccasana.

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