Scuola media di Sant’Arsenio. Arrivano le rassicurazioni sul cemento

In merito alla vicenda del cemento usato per la costruzione della scuola media di Sant’Arsenio è emerso un aspetto molto importante e dovrebbe spazzare via i dubbi sulla salubrità del materiale. Il calcestruzzo infatti è stato realizzato da un’azienda che nulla ha a che fare con l’inchiesta dei rifiuti illeciti ritrovati nel Vallo di Diano.
Ma andiamo per ordine. Lo scorso 20 ottobre i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina hanno trovato 16mila litri di idrossido di potassio nel Vallo di Diano. Una parte su un furgone che viaggiava nelle campagne tra Polla e Sant’Arsenio e l’altra parte stoccate in un’azienda di calcestruzzo a Sant’Arsenio – sottoposta a sequestro dopo il ritrovamento -. In base a questa operazione il Comitato No Biometano e i cittadini di Sant’Arsenio hanno chiesto un incontro pubblico con il sindaco di Sant’Arsenio, Donato Pica e hanno redatto un documento nel quale, tra le altre cose, hanno chiesto verifiche sul cemento usato per la scuola media di Sant’Arsenio in quanto c’era il sospetto che potesse essere collegato a uno dei denunciati nell’inchiesta di cui sopra. Invece è emerso che la ditta che ha fornito il materiale all’azienda edile non affatto collegata con il denunciato. L’unico legame è l’uso dell’impianto – in base a un contratto di affitto -di Sant’Arsenio ma ben prima del sequestro. E inoltre l’azienda ha lasciato l’impianto molto tempo prima del sequestro restituendo le chiavi al proprietario e disdicendo tutti i contratti di utenze in essere. Un aspetto questo importante sia per chiarire ancor meglio la completa estraneità dei fatti dall’azienda che ha posto in essere tutte le azioni necessarie per fornire il miglior materiale possibile per la costruzione di una struttura così importante e per dissipare i dubbi a cittadini e comitato. Ovviamente eventuali verifiche come ha riferito la ditta che ha effettuato i lavori – anch’essa esente da qualsiasi indagini – sono sempre possibili per dissipare ogni dubbio.

Sulla vicenda è intervenuto questa mattina sui social anche il sindaco di Sant’Arsenio , Donato Pica: “Non solo le gettate si sono svolte formalmente ed amministrativamente secondo procedure ed atti regolari, accertando come Ente Comune che ogni gettata di cemento fosse rispondente alle prescrizioni di legge inviandone un campione ad un laboratorio specializzato ed autorizzato per questo genere di analisi che non hanno riscontrato anomalie. Ma abbiamo altresì verificato che la ditta fornitrice del calcestruzzo risulta diversa da quella interessata dagli accertamenti giudiziari in corso”.
“In ogni caso” rassicura il Primo Cittadino santarsenese “ci siamo premurati di sensibilizzare sia il direttore dei lavori che l’impresa appaltatrice affinche’ procedano a tutte le verifiche ed agli accertamenti possibili e previsti dalla normativa che sono di loro competenza”.
“Per maggiore tranquillita’ dei nostri concittadini” conclude Pica “avendo per il momento cognizione esclusivamente di un’indagine in corso dell’Autorita’ Giudiziaria, ci muoveremo anche su questo fronte e, attraverso un legale di fiducia dell’Ente, chiederò un appuntamento specifico a Lagonegro al magistrato che sta conducendo le indagini”.

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